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Vincenzo

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un pò di me:

Sto.Vivacemente calmo,
in giovinezza coltivato,
un biondo sempreverde
dai caduchi capelli.

Il mondo arriva a me
passando dai miei occhi:
sani,turchini senza mali,
difesi dalla vita con occhiali.

Osservo serio, emblematico,
decisamente astigmatico,
procedo nella vita
come fosse una partita.

Onesto,di tasse pagatore,
divido i miei risparmi,
con lo stato, vizi e amore.

Ladro di emozioni,
proseguo senza meta
in varie direzioni.

Un occhio cerca l'uomo,
l'altro strabicamente
cerca DIO,la visione
nel riassunto si ritrova,
fissa il punto.

Lontana dalla moda,
la mia vita si riannoda
con l'essenza,

cerco una presenza nell'oblio,
che dal profondo, mi riveli,
ciò che sono io.
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( castronerie e stranezze varie)

Io...tra le scarpe ed il berretto

il riparo per i pensieri in cammino.
January 19

Riflessi...oni e chissenefrega?

Vi propongo un quesito bislacco...quasi quanto me o almeno di me degno! Vi siete mai chiesti cosa pensi il riflesso dello specchio di voi?Si avete capito bene!Ci preoccupiamo di tutti , di quello che dice la gente , di cosa pensa di noi, se facciamo un bell'effetto con un nuovo taglio di capelli ( per chi può farlo naturalmente) o con un con un nuovo capo di abbigliamento. Altre volte invece ci lambicchiamo il cervello sul nostro stesso giudizio, viene chiamato comunemente esame di coscienza e le nostra vita è un continuo barcamenarci tra i giudizi altrui e gli aggiustamenti dei nostri comportamenti in favore di una migliore inrepretazione del nostro essere da parte degli altri. Per una volta però, vorrei portarvi in un'atra dimesione, anche strana se vogliamo, diversa, ma ugualmente vera. Eccoci quindi allo specchio! un oggetto mobile o di arredamento che utilizziamo sempre, anzi, continuamente, il più delle volte inconsapevolmente: quando ci radiamo il viso, ci pettiniamo, per guardarci le rughe, i capelli, le occhiaie, il cavo orale e tutto quanto il resto. Può diventare specchio tutto ciò che è riflettente, da un vetro di una macchina ad una vetrina, dallo specchietto retrovisore ad un coltello della tavola. Non ce ne rendiamo conto, ma tutti siamo narcisi e lo specchio non è altro che un piccolo stagno solido in cui vorremmo entrare per abbracciare la nostra immagine, a volte per baciarla altre per tentare di strozzarla. La pesona che vediamo o meglio , l'immagine che vediamo è reale, esiste davvero, perchè fatta di forme , colori in movimento e mutevole come noi stessi mutevoli siamo.Una immagine esterna alla nostra persona che pure ha bisogno di noi per esistere, del tutto immanente. Una nostra foto non si comporta con noi nello stesso modo, una volta scattata, la nostra immagine stampata, esiste indifferentemente da noi, del resto serve proprio per questo: ricordare alla nostra memoria e alla nostra vista quello che eravano in passato, non può agire nel presente perchè fissa un momento della storia e lo ripropone agli occhi tutte le volte che la guardiamo, anche dopo tanti decenni.Lo specchio non agisce nello stesso modo, perchè l'immagine è reale solo nel presente ed ha bisogno di noi per esserci, per esistere, non è statica e non fissa nulla perchè incapace di essere essa stessa fissa. L'immagine in uno specchio, la nostra immagine vive con noi e fuori di noi solo quando le siamo davanti ed è un nostro "pappagallo visivo", perchè ripete simultaneamente tutto quello che facciamo in maniera speculare. Per questo dopo un lungo studio davanti allo specchio della nostra immagine ci verrebbe da chiederle cosa pensa davvero di noi. Stiamo bene attenti però, non cosa noi pensiamo di noi stessi guardandoci allo specchio, altrimenti ne risulterebbe l'opinione che noi abbiamo dell'immagine, questa non ci interessa in questo frangente, no! Noi vogliamo sapere cosa realmente pensa l'immagine di noi. Ebbene, la risposta è abbastanza chiara, il nostro io riflesso non ha le facoltà per produrre un giudizio su di noi, può guardarci , indicarci se noi indichiamo lui, ripetere tutto quello che facciamo, ripetere le nostre parole in maniera afona, ma non possiede una mente pensante per poterci giudicare. Il discorso come si può notare è molto complesso ma ci porta a comprendere una verità inequivocabile: "Il nostro riflesso , la nostra immagine nello specchio è l'unica "persona"al mondo che può osservarci senza giudicare e senza avere una opinione di noi che ci limiti in una nicchia mentale".E' impossibile quindi essere tra persone o perfino animali e non suscitare considerazioni sulla nostra persona.Potranno essere concordi , o discordanti,di adulazione o di condanna che ci piacciano o no non potranno essere in nessun modo evitati, forse potranno essere non palesati ma comunque sempre esistono e sempre esisteranno all'infuori di noi e della nostra volontà, proprio perchè assolutamente esterni al nostro essere.Da questo si evince un insegnamento devvero importante, che tentare di migliorarsi per piacere agli altri è del tutto inutile, sarebbe come tentare di piacere all'immagine riflessa, l'unica per cui varrebbe la pena di sacrificarsi, ma come abbiamo detto lei non potrebbe apprezzarci, per cui non resta che vivere senza pensarci troppo e scegliere le persone che meglio sposano la nostra anima e la nostra stima, limitandoci anche noi nel giudizio altrui tanto pure quello non avrà mai il potere di cambiare gli atteggiamenti ostili.

Un antico detto orientale recita:" Il saggio non fa censimenti ma scelte" che come sintesi mi sembra idonea! e quindi : Chissenefrega?

January 08

Prospettive e legumi

Ogni tanto fa bene allontanarsi un pò dalle consuete abitudini per pensare un pò a se stessi. Uno dei metodi migliori è sicuramente la lettura che riesce a ricaricare le pile della creatività iniettando nuove idee e diversi punti di osservazione. Del resto l'ho sempre detto che non esistono opinioni differenti su un determinato argomento, ma diversi punti di osservazione. Se guardiamo un cilindro effettivamente avremo la sensazione di osservare figure geometriche completamente diverse a seconda della prospettiva visuale: difronte ci sembrerà un rettangolo, dall'alto un cerchio. Penso che anche questo accada nella vita reale, un imprenditore avrà certamente una considerazione diversa da un operaio di unoa stessa situazione analizzandola. Credo che poi sia questo il problema di fondo di tutte le incomprensioni della vita. Tutti siamo pronti a giiudicare a soppesare a condannare ad indicare.Fateci caso, ogni qual volta si esca di casa e si voglia passare una comunissima serata in compagnia di amici, l'attività che più aggrada tutti è sicuramente, parlare di altri! Si, di altri, di chi non è presente , possibilmente male, scrutando e amplificando tutti i defetti.Il problema è che abbiamo perso alcune buone abitudini, o forse alcune piccole escrescenze. Sicuramente vi starete chiedendo che cosa, dopo tanta assenza, la mia mente bislacca si sia inventata per cercare di allietare la vostra inutile lettura che state svolgendo e cosa potrebbero essere mai queste escrescenze in cui vado storcignandomi.Ve lo spiego subito ripensando ai nostri padri e perchè no ai nostri nonni. Ebbene, se qualcuno di voi ha ancora la fortuna( perchè di fortuna si tratta sicuramente) di avere ancora in vita i propri nonni avrà sicuramente notato un piccolo callo che gli stessi portano sull'indice della loro mano destra( sinistra per i mancini naturalente). Orbene, quell'escrescenza era il luogo dove veniva un tempo,quando esisteva ancora la brava gente,alloggiato un temperino da cucina che serviva per sgusciare le fave secche. I nostri nonni , prima dell'inizio dell'inverno, facevano la scorta di sacchi di fave da "mozzicare", unico vero passatempo che univa le vecchie massaie ai loro mariti e con loro trascorrevano le serate in casa. Lo sguardo era fisso concentrato sul movimento per non tagliarsi e la parola serviva per comunicare se non addirittura per pregare a volte. Di fatti degli altri, non se ne sapeva poi tanto perchè la gente non usciva molto di casa, più che altro per non consumare la suola della scarpe e in questo modo la riservatezza della persone restava più protetta. Non esisteva la tv che ti sbombardava il cervello con idiozie da reality e forse la vita più semplice procedeva in maniera più serena. Certo se fosse meglio allora, non lo posso sapere, nè mi verrebbe la voglia di pronunciare la famosa frase, stavamo meglio quando stavamo peggio, ma , se penso al nulla, al vuoto dei discorsi e dei dibattiti del GF mi viene da dire che forse il "poco" di allora era meglio del "nulla" di adesso. A questo punto mi verrebbe da proporre un nuovo programma televisivo e forse nelle serate uggiose tra amici annoiati ...un bel sacchetto di fave da sgusciare sarebbe un ottimo diversivo.Così tutti questi personaggi superpagati invece di piangere in televisione senza un motivo, potrebbero tanquillamente andare a mozzicare le fave!

November 30

La polpetta! Ogni riferimento al sesso è...casualmente voluto!

Una passeggiata la domenica mattina per le strade del centro storico della mia città? Dovreste proprio farla!Sentireste che buon odore! odore di polpette! Tutto è cambiato dalla mia infanzia fino ad ora ma non questa tradizione.Posso senza ombra di smentite affermare che le polpette sono sicuramente l'unica vera cosa che accomuna tutte le generazioni della mia terra.Mio padre mi parlava sempre delle polpette di sua nonna e i piccoli di oggi ancora sono ghiottissimi di questo piatto che porta ancora in se gli ingredienti di una antica povertà quando questo umile cibo serviva come riutilizzo degli avanzi della settimana: un pò di pane raffermo da grattugiare, qualche uovo un pò di olio e prezzemolo e tanti sorrisi di bambini che al solo odore riuscivano a dimenticarsi della fame e della povertà per qualche minuto , in un epoca dove l'umile di sposava con l'essenziale. Passare ancora oggi tra le viuzze del centro durante i preparativi di questo piatto ci riporta indietro nel tempo, sembra quasi che il barocco trasudi d'aroma di un tempo passato e ci rende più nostalgici. Ricordo ancora e vivido ritorna il pensiero della mia fanciullezza, quando la domenica mattina durante l'omelia nella chiesa parrochiale rivolgevo verso la mia mamma e chiedevo: "Mamma mi fai le polpette oggi?" La risposta era contenuta nel suo sorriso ed in quel dito davanti alle labbra che mi faceva segno di tacitarmi per il momento. Tornati a casa , l'impazienza prendeva consistenza durante i preparativi e diventava insopprimibile al momento della cottura quando l'odore acre di olio fritto invadeva la casa fino ad uscirne in cerca delle narici dei passanti che annaspavano l'aria come dei naufraghi in via d'affogamento. Finalmente quando tutto era pronto, la mamma mi diceva di aspettare perchè prima bisognava pranzare, infrangendo così la finestra della mia golosità! Aveva praparato le orecchiette, bisognava gustare prima il resto e solamento dopo accedere al contorno!Non esiste cosa peggiore al modo per un bambino , ma anche per un adulto che si illude di essere arrivato ad un passo dalla meta. Dopo tutte le prelibatezze luculliane domenicali quali orecchiette, salsiccia, sughi ecc la domanda di mia madre era indirizzata ad una opzione : Polpette fritte o al sugo? Ma ormai era tardi, nella pancia non c'era più posto e la voglia di polpette era svanita, cancellata dall'ultima bombetta affogata nel sugo.E ci rimaneva pure male! - Ma come me le hai fatte fare e adesso non le vuoi, mi diceva!Ma tutto era inutile, è l'appetito che rende agognata la polpetta! Così la vita è tutta un ripetersi tra voglie e sazietà in un susseguirsi che non sempre si sposa con l'opportunità.Passiamo quindi l'intera fanciullezza, l'adolescenza in uno stato di bramosia per qualcosa che poi diventerà meno importante ed agognata nella maturità quando il pranzo della vita ci avrà già colmato la voglia. Per anni ed anni cerchi di mangiare le polpette e nessuno te le porge, quando fimalmente ci riesci e sei sazio tanto da non cercarne più ti guardi intorno e ti accorgi che tutte hanno la polpetta disponibile (anche troppo) e tu sei già passato avanti ad un capitolo diverso che parla di altro, più profondo.

E' dunque la bramosia di polpetta che fa la differenza tra l'adolescenza e l'età matura? No ma sicuramente è una delle varie sfaccettature della crescita, qualcuno potrebbe obbiettare che anche individui di età avenzata continuano a cercare le polpette dei piatti altrui, senza stancarsi e senza saziarsi e devo dire che questo è vero come è vero che la maturazione è qualcosa di complesso che non dipende solamente dallo scorrere del tempo...

November 29

Compleanno!!!

Mi tocca proprio farlo, segnare un'altra tacca sullo stipite della vita. Mi tocca festeggiare per la tredicesima volta il mio venticinquesimo compleanno.Caspita! sono prossimo ai quaranta e non ho ancora cambiato il mondo!Stamattina, gradita sorpresa, ho saputo di una concomitanza di eventi abbastanza inusuale:compleanno da festeggiare col mio parroco visto che anche lui ha compiuto gli anni ( anche se non ha voluto farci sapere quanti). Per cui foto ricordo davanti all'altare con lui e...Lui!Momento da ricordare e segnare nel blog della vita.Contemporaneamente la gradita sorpresa di vedere la statua della Madonna di Fatima a pochi metri da me per cui cosa si può volere di più come regalo.Una giornata felice se non fosse stata caratterizzata da qualche evento poco felice , ma questa è un'altra storia che non c'entra. C'entra invece un pensiero e un ricordo di quache anno fa , quando proprio in questa ricorrenza decisi di cominciare a cimentarmi nella scrittura in versi. Quindi mi pare proprio opportuno in questo frangente ricordare quelle poche frasi che oggi hanno un'attinenza quanto mai rilevante in questa giornata...per cui:

La mia vita è un'opera in versi
e io ne son l'oratore
da anni ne cerco il Fautore
Egli là dietro le quinte, nascosto,
ne attende i diritti d'autore
saprò io, nullo istrione
trasferirene così alta emozione?
io ci provo, m'inchino
mi prosto al cospetto
e tolto il berretto
(finchè non sarà finita)
tra fischi e plausi
declamo la vita!

November 24

La felicità è una camicia pulita

Cntinuo a non capire l'amino umano, i misteri che muovono le persone ad agire in modo sempre più frivolo e sensa senso. Persone che continuano a correre da tutte le parti che si affardellano di cose inutili e inutili pensieri, sopravvivenze estreme delimitate dal lusso , dal fatuo e dall'inutile. Mutui accesi che bruciano interi stipendi e vite di uomini e famiglie che si stipano in piccole scatole fatte di mattoni assolutamente brutte da vedere e altrettanto difficili da vivere. Operai oberati che consumano le loro esistenze tra cantieri (o posti di lavoro) e letti sfatti per acquisti inutili, per il bell'apparire, per il farsi ammirare o ancora per il gusto sadico-masochistico di provocare l'invidia altrui. Ancora corse verso il sesso sfrenato,le avventure extraconiugali che mettono in crisi intere esistenze e tutto quello di cui detto prima per il semplice gusto del possesso temporaneo di un corpo che non appartiene al proprio microcosmo per la voglia della conquista. Per non parlare di questo assurdo e continuo tentativo di migliorarsi esteticamente, fino a farsi del male anche irreparabilmente.A tutta questa follia si contrappone un ricordo, una frase ascoltata tanto tempo fa da un comunissimo operaio, ma dettata dall'esperienza del vissuto, da un pragmatismo ricavato dalla semplice quotidianità che fortifica, che accresce la propria saggezza, il proprio cansiderasi parti di una realtà talmete grande da rimanerci quasi invisibili; una frase, secca e decisa: " la camicia non deve essere nuova , deve essere pulita!". Una frase semplice , ma che nella sua disarmante sobrietà racchiude in senso più profondo delle cose, della vita! La felicità non è qualcosa che si può comprare in un supermarcato , in una boutique , in un negozio di alta moda , nè tanto meno in un agenzia immobiliare di gran lusso. La felicità è riscoprire la semplicità della piccola realtà che ci circonda fino a capirne le più profonde movenze o addirittura la matrice originaria da cui proviene. Qualcuno ha detto che la felicità è come la salute perchè quando non ti accorgi di lei vuol dire che ce l'hai . Allora la ricerca è sbagliata, nel suo soggetto principale! Non è la felicità che occorre cercare e perseguire, ma occorre individuare in quale ripiego della nostra vita sia nascosta per farla affiorare. L'esempio della camicia è veramente preciso in questo contesto , non è coprendola con altri indumenti che ci si sentirà meglio ma cercando la persona che la rende pulita e indossabile.

November 16

Il destino sui binari

Un treno che si muove su rotaie

pensieri paralleli in cerca d'unione
inseparati pensiero ed emozione
rimangono coesi nella gola del tempo.
Cercare la ragione, il punto all'infinito
per capire seguendo  i solchi definiti
 
la voglia deragliante  è imprigionata
nell'angustia all'orizzonte
dove nulla si vede o si sospetti
se non il proprio tramonto

ancora un altro giro di ruote
ancora un altro strido di ganasce
il sibilo del vento si compara al movimento
e resto fisso mentre fingo che tutto il mondo
mi scorra lungo i fianchi viaggiando nell'ignoto

tutto mi raggiunge eppure non mi tocca
le mie mani, il mio viso , la mia bocca
sono nel momento  che si espande
resto trepidante mentre cerco il tutto

e lì tutto... m'immergo!

 

November 15

Dal generale al particolare

A volte una macchina fotografica può davvero modificare il senso di quello che guardiamo. Quando si osserva un paesaggio, la visione d'insieme ci distrae da tutti i particolari che lo compongono, eppure sono proprio questi che lo rendono interesasnte alla vista. E' un pò come guardare una folla dii persone e non pensare che quella miriade è composta da singoli individui, ognuno con le proprie fattezze, ognuno distinto, con un storia a sè, vissuta e da vivere. Ogni tanto fermarci sul particolare serve per farci comprendere meglio il mondo che ci circonda e ci fa riflettere, sul nostro punto di ossevazione a volte troppo miope e troppo superficiale...
November 08

Sesso: antichi e moderni baccanali

Avete mai provato ad usare i motori di ricerca? Certamente si è solo una domanda retorica per tenervi sulle spine prima di inserire l'argomento. Ebbene si, anche in questo spazio oggi si parlerà dell'argomento più amato e seguito del web.Ma veniamo a noi, parlavo dei motori di ricerca.Ormai non è più possibile inserire nessuna parola del vocabolario italiano, in un motore che subito si viene catapultati tra le seduzioni della lussuria. E' sicuramente l'argomento più seguito ed amato da tutti, per cui i siti continuano ad essere seminati in tutte le parti del web e non fanno sconti a nessuno: inserisci la parola suora e tranquillamente qualcuno avrà creato qualcosa inerente, tanto ormai non c'è più rispetto per nulla, questo vale anche per gli animali e poi non parliamo degli ortaggi e della frutta: patate, cetrioli, banane lamponi. Per farla breve diciamo che ormai il sesso ha invaso ormai tutti i campi della vita dell'uomo, prendendosi purtroppo un ruolo ed una centralità che non gli compete affatto. Ma veniamo all'argomento del giorno: il sesso legato alla sua forma perversa ed orgiastica che nei secoli ed ancora oggi si manifesta tra i ripieghi della nostra realtà. Si dice che il tutto abbia avuto inizio sin dalla notte dei tempi, ma occorre spostarsi nell'antica grecia per capirne la contemporaneità. Il tutto secondo la tradizione va legato all'episodio di Teseo e Arianna, i due infatti dopo aver scongiurato all'umanità il problema del Minotauro, pare si fossero innamorati e per forza di ciò la bella Arianna avesse deciso di mettersi in viaggio con l'amato e continuare con lui la sua esistenza . La poverina evidentemente aveva fatto i conti senza l'oste, perchè quel furbacchione di Teseo, pare non fosse proprio uno stinco di santo ed  avesse di già i suoi intrallazzi nella sua patria. Detto questo, il giovane doveva avere addosso un bell'imbarazzo a portarsi dietro la giovine e non sapendo come fare, decise di fermarsi per una sosta presso l'isola di Nasso(attenzione a questa parola).I due sbarcarono in quest'isola ed insieme vissero la loro avventura sentimentale-amoroso-sessuale, insomma, non c'è da farci un schizzo esplicativo no?Avrete capito!Successivamente però, prima che il sole fosse alto e la bella addormentata potesse aprire i suoi occhi, il giovane Teseo, fece quello che tante volte , tanti uomini fanno, praticamente il manico d'ombrello con relativa fuga verso la nave che salpò , lasciando la bella Arianna da sola sull'isola. Piantata in Nasso( da qui il famoso detto piantata in Nasso e non in asso come erroneamente si dice). Adesso immaginate la giovine come doveva essere rivoltata, per cui se ne andò per l'isola brontolando,maledicendo e chissà quanto altro ancora. Mi chiederete cosa c'entri tutto questo con il sesso e la spregiudicatezza moderna,invece tutto ebbe inizio allora con quel girovagare di quella giovine pulzella, proprio perché in quel contesto incontrò il più ozioso degli dèi, l'ubriacone Bacco che la volle come amante e successivamente  preferita nelle sue orge dove si accompagnò con tutti gli amici di festa che a turno amavano farle la festa.Questi episodi orgiastici presero il nome di baccanali e realmente praticati per tanti anni nelle generazioni future fino a quando furono definiti illegali. Naturalmente, tutto quello che viene impedito dalle autorità finisce sempre per espandersi in maniera sommersa, specialmente quando si parla di vizi così piacevoli se pur degradanti per il genere umano. Per tutti questi motivi in realtà i festini a base di alcool e sesso sono sempre esistiti e sono arrivati fino ai giorni nostri se pur camuffati sotto altri nomi. Inutile fare finta di nulla, i baccanali esistono ancora e lo sanno tutti e sono sotto gli sguardi di tutti. I cosiddetti addii al celibato ne sono una conferma, feste per incominciare una nuova vita da sposati che partono praticamente da un'orgia a base di alcool, dove una ragazza dai facili e succinti costumi allieta la visione e molte volte non soltanto quella degli astanti che con la scusa di fare una sorpresa all'amico si "sorprendono"pure loro, dimenticando le loro famiglie , i figli e le mogli ignare di tutto. Ebbene, se io fossi una di quelle mogli sarei io a piantarli in Nasso questa volta. La cosa ormai vale anche dall'altra parte perchè purtroppo voi donne a volte sapete copiarci davvero bene, specialmente sulle cose negative!

 

 

November 06

La preghiera , profumiamoci un pò

Ogni pronessa è debito ! per cui eccomi qui a cercare di dipanare il groviglio del dialogo con l'Assoluto. Di dialogo si tratta infatti, anche se tutti pensano ad un monologo alienante, la preghiera non può essere carcerata in una descrizione così limitativa, Perchè ci sia un dialogo le presenze d'intelleto dovrebbero essere almeno due, a un osservatore poco accorto probabilmente sfugge, ma nella preghiera effettivamente gli interlocutori sono due. Diciamo innanzi tutto che la preghiera ha un senso logico solo se inserita in un contesto in cui si crede ad una realtà invisibile, altrimenti non avrebbe senso ed il tutto sarebbe riconducibibe a un parlare da soli e quindi alla follia. Non possiamo pensare che tutti i fedeli siano pazzi, ricordiamo che in ogni credo religioso il rapporto personale o comunitario col divino è sempre esistente, per cui la quasi totalità del genere umano sarebbe da consoderarsi fuori di senno. Detto questo, se è vero che parlando di fatto modifichiamo la realtà che ci circonda, difatti modifichiamo le opinioni, suscitiamo dibattiti, generiamo reazioni pacate o violente, sarà anche vero che in qualche maniera la preghiera interagisce coll'invisibile e quindi con le entità soprannaturali che vi albergano. Si può essere daccordo oppure no, ma il motivo del pregare come del parlare è farsi ascoltare da Qualcosa o da Qualcuno. Per cui si capisce che il tutto è da considerarsi un dialogo e non uno scarno monologo. Pregare non è recitare una poesia a memoria, è farsi comprendere per ottenere qualcosa, oppure per ringraziare Qualcuno, per qualcosa già ottenuto. E' un mezzo per ricordarsi di qualcuno a volte, dei defunti per esempio che noi "fedeli" consideriamo traslocati in questo mondo parallelo e sconosciuto. E' per questo che si ha bisogno di una specie di catalizzatore di emozioni, non perchè serva al nostro interlucutore per esistere, ma a noi per concentrarci su qualcosa, perchè la nostra mente è incapace di aggrapparsi a quello che non può contenere. Così il Crocifisso, così tanto discusso in questo momento, non serve per dare testimonianza a Cristo della Sua esistenza, ma a chi a Lui si rivolge. Togliere i simboli dalle scuole non influisce sull'Entità, ma spiazza i sensi fisici dei frequentatori delle aule che non hanno un punto di riferimento tangibile per i sensi stessi. Lo stesso dicasi per i sepolcri, di cui abbiamo già parlato in precedenza: Le foto dei nostri cari servono a noi per fissare la nostra attenzione e richiamare la memoria ed in questo modo riuscire nel nostro contatto spirituale. Nessuno è in grado e può fare a meno della preghiera, chi dice questo si arroga una presunzione che non compete all'umano, farne a meno è come eliminare una parte del proprio essere che ha bisogno proprio di questa per evolversi, esattamente come le altre parti del corpo. Il corpo ha bisogno del corpo per crescere ma lo spirito ha bisogno della sola scaturigine che alimenta se stesso e per entare in contatto con Esso c'è l'unico mezzo della preghiera. Chi si priva di questo mezzo è incompleto o mutilato. La preghiera è l'ingrediente che dà il profumo alla vita!

November 04

Un vaccino contro l'incertezza...grazie!

IL vero problema dell'Italia è che non si sa mai nulla per certo. Siamo in una bolla continua di incertezza, dovuta al grande caos che ci avvolge quotidianamente.Il problema dell'influenza A ci è giunto dall'altra parte del pianeta e se lo analizziamo bene non lo conosciamo ancora , nonostante sia l'argomento sulla bocca di tutti in questi giorni prorpio perchè lo stiamo vivendo sulle nostre spalle e nei nostri letti. Ci dicono di non prendere d'assalto gli ospedali e contemporaneamente continuano a parlarci degli aumenti dei decessi, ci dicono che il vaccino non è indispensabile e poi c'è tanta preoccupazione per questo ritardo nel metterlo a disposizione, ci dicono di non preoccuparci perchè il virus è molto più blando della comune influenza stagionale e ci fanno vedere ospedali presi d'assalto con persone in mascherina per proteggersi. Come al solito, su tutte le notizie vige il massimo dell'incertezza.Anche sul vaccino c'è insicurezza perchè alcuni dicono che sia assolutamente buono e testato altri dicono il contrario e potrebbe causare effetti indesiderarti anche gravi. La verità è che come al solito non ne sappiamo nulla! Di certo l'organismo che più possiamo considerare attendibile è il ministero della sanità che sembra abbastanza fiducioso e poco allarmista, per cui farsi troppe domande e preoccupazioni pare sia inutile e dannoso, anche se non si sa come potrebbe evolversi in futuro tutta la situazione. Da considerarsi a rischio sono tutte quelle persone con preesistenti patologie gravi che il virus ha la capacità di riattivare e rendere pericolose. Il problema però non è questo soltanto! Non si riesce a capire perchè ci sia tanta discordanza e tanta preoccupazione per un virus che tutti continuano a valutare di pericolosità blanda, è possibile che non si possa avere una versione definitiva neanche quando è in gioco la salute? In un articolo ho letto una frase inquietante che mi ha spinto a scrivere questo pezzo, in sintesi dice che per vedere se in realtà questo virus sia davvero poco pericoloso rispetto agli altri occorre valutarlo alla fine della pandemia quando il tutto si sarà risolto. Solo allora si potranno realmente analizzare le statistiche ed il numero di decessi legati all'influenza, per vedere se è più o meno nocivo degli altri.In altre parole aspettiamo e vediamo quante persone muoiono fino alla fine. Caspita avevamo bisogno di tutti i cervelloni del mondo riuniti per questo! Fino ad ora, pare ci siano circa 250.000 contagiati in brevissimo tempo nonostante il tutto fosse già risaputo da tempo. Mi chiedo preoccupato se questa fosse stata una malattia più grave, quanti sarebbero stati i decessi. Per quanto si possa essere all'avanguardia nelle scienze mediche, il rischio è sempre impossibile da valutare correttamente e da arginare: La natura si dimostra sempre imprevedibile e inaddomesticabile!

 
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ciaooo bello il tuo blog
un bacio
Dec. 11
ciao!!!! in effetti era da un bel po'... spero che anche tu stia bene.. a me le cose vanno bene, decisamente bene... come al solito il tuo blog e' sorprendente... complimenti... spero di rileggerti presto!
ciao!!!
Nov. 29
Barbara Menewrote:
Buonanotte e un sorriso :-)
 
 
Nov. 27
Barbara Menewrote:

MySpace Angels Glitter Graphics from SuperPimper.com
MySpace Angels Glitter Graphics Grazie per essere passato da me; bacioni
Nov. 20
Simona whigwrote:
Grazie di essere passato nel mio space!!!
Simona.
 
Nov. 20
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