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Vincenzo

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un pò di me:

Stò.Vivacemente calmo,
in giovinezza coltivato,
un biondo sempreverde
dai caduchi capelli.

Il mondo arriva a me
passando dai miei occhi:
sani,turchini senza mali,
difesi dalla vita con occhiali.

Osservo serio, emblematico,
decisamente astigmatico,
procedo nella vita
come fosse una partita.

Onesto,di tasse pagatore,
divido i miei risparmi,
con lo stato, vizi e amore.

Ladro di emozioni,
proseguo senza meta
in varie direzioni.

Un occhio cerca l'uomo,
l'altro strabicamente
cerca DIO,la visione
nel riassunto si ritrova,
fissa il punto.

Lontana dalla moda,
la mia vita si riannoda
con l'essenza,

cerco una presenza nell'oblio,
che dal profondo, mi riveli,
ciò che sono io.
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( castronerie e stranezze varie)

Io...tra le scarpe ed il berretto

il riparo per i pensieri in cammino.
August 10

Matteo,21 anni ed il senso della vita

Non è la prima volta che mi tocca di scrivere e riflettere su un tema tanto profondo e tanto triste purtroppo.

Chiedersi perché, cercare risposte e non trovarle, perché non siamo in grado di comprendere o forse perché più semplicemente non ci sono.

Eppure questa morte,questo splendido ragazzo, mi costringe a pensare, a misurarmi con quella parte di me che chiede almeno una risposta.

Perché dare la vita ad un ragazzo per poi riprendersela prima che questa possa compiersi nel pieno degli anni?

Vigore, bellezza fisica,intelligenza, tutto perso…perché!

Ho notato che c’era un grande affetto intorno a questo ragazzo, una grande commozione che è sfociata in dolore vero e non soltanto per la sua giovane età, è logico che la morte di un giovane provochi compassione!

Ma qui è diverso, la scomparsa di Matteo ha provocato uno strano sgomento, in chi lo amava, nei suoi familiari ed amici…dentro me!

E’ come se lo conoscessi in profondità, certo un parente ma non di quelli che frequenti regolarmente eppure la sua immagine è fissa dentro!

Quello che mi ricordo di lui è il suo sorriso, nel giorno delle palme quando veniva a casa portandomi il ramo d’ulivo della parrocchia…ed allora mi giunge tra i pensieri quella bellissima frase di Gesù:” beati gli operatori della pace perché saranno chiamati figli di Dio” e pensando a quello che i suoi amici ed a quello che il suo parroco hanno detto di lui, credo che sia proprio così…

Il suo giovane sorriso ha portato la pace o almeno la serenità i tutti i cuori che lo hanno conosciuto e pertanto la sua vita è stata ,ed ora il suo ricordo, più importante di tante altre vite spese nel nulla…

Si,  è figlio di Dio!

Ma per i suoi cari questo non basta, il tormento è troppo grande!

Alla sua mamma non posso che ricordare  in questo momento la vicinanza della Vergine Maria  una similitudine che la rende importante …a volte anche il dolore ci avvicina a Dio…

Ma chi mi conosce sa che non posso che cercare la speranza in tutto quello che vivo ed allora prendo in prestito le parole di Papa Giovanni Paolo II:

 

L’AMORE VINCE

L’AMORE VINCE SEMPRE

GESU’ SULLA CROCE HA VINTO

PERCIO’ L’AMORE HA VINTO

L’AMORE VINCE SEMPRE

L’AMORE VINCE ANCHE QUANDO

CI SEMBRA INEFFICACE

ANCHE CRISTO SEMBRAVA IMPOTENTE SULLA CROCE

MA DIO…SEMPRE …PUO’ DI PIU’!

March 23

Resurrezione e novità!

Sono sempre alla ricerca di novità nel web così su You tube mi sono imbattuto in questo video.
Una maniera nuova di raccontare e descrivere un mistero affascinante antico, guardatelo tutto davvero interessante


 
March 22

AUGURI DI PASQUA

Mah! A volte riesco a scrivere su questo blog per fortuna:Volevo augurare a tutti i miei lettori ( qualora ce ne fossero), una felicissima Pasqua di speranza e felicità e visto che oggi è Sabato Santo questo Cristo Morto del Mantegna mi pare più che opportuno!!!
November 25

Ancora Jonny Fuori ( per giusta ragione!)

Vi inserisco il nuovo pezzo di questo cantante ancora troppo poco conosciuto... e ditemi che non ho ragione quando affermo che è davvero
bravooo!!!
 
November 18

Jonny Fuori

Cari ragazzi frequentatori del mio space, questa volta pubblico un intervento un pò diverso dal mio solito.
Solitamente in questo spazio inserisco solo pensieri personali, ma questa volta vorrei farvi conoscere un giovane talento musicale ancora tutto da scoprire,il suo nome è Jonny Fuori, un giovane cantautore di notevole talento,se volete potete ascoltarlo su you tube, sono sicuro che vi piacerà e che sentiremo parlare molto di lui. 
October 19

il bradipo e lo scattista

Un giorno un bradipo ed un centometrista, si sfidarono in  spiaggia in una corsa.Al via l'atleta scattò via come un fulmine e copri i cento metri in pochi secondi tra gli applausi dei presenti che si complimentarono che la splendida prestazione.Il bradipo da parte sua continuò la sua "corsa" come poteva e coprì la stessa distanza in molte ore, tra i fischi del pubblico e risate canzonatorie, anche il centometrista lo guardava con aria di sufficienza.All'arrivo l'altleta più lento fu intervistato ed il giornalista gli chiese che senso avesse avuto quella gara, la risposta fu:"non volevo perdere l'occasione"e l'itervistatore di rimando:" QUale, quella di perdere ed essere canzonato da tutti?"-"No, quella di poter osservare attentamente ogni centimetro della sabbia del percorso e trovare questo anello di brillanti!".
 Meditate gente!
In fondo...che merito si ha nello sconfiggere un bradipo?
October 14

castronerie... tra faceto e grottesco

Ritornare a scrivere in questo spazio dopo tanto tempo mi fa piacere certo, anche se avrei voluto ricominciare scrivendo qualcosa di profondo.Invece scrivo per un piccolo sfogo personale.Odio profondamente la tracotanza umana, specialmente quando è supportata dal nulla, quella voglia che hanno alcuni di mettersi al centro dell'attenzione mostrando la loro pseudo-cultura e la loro falsa proprietà di linguaggio.Per cui, la frase "intersecami due divani"entra prepotentemente e di diritto nel mio elenco di castronerie sentite, che potete trovare più sotto in questo spazio.Ma il problema non è solo questo, perchè le castronerie invadono anche gli ambienti economici e ci condizionano la vita purtroppo.Cercare casa e scontrarsi con pretese economiche assurde, ti condiziona eccome.Si parla tanto dello scandalo mutui, ma perchè non parlare anche dell'approfittamento dopo l'entrata dell'euro?150.000 euro per trentotto metri quadri ... questa si che è una castroneria!!
June 16

Amore eterno? basta un pò di colla per scarpe

Sono figlio di un calzolaio e quando ero più piccolo mio padre mi portava sempre con se da un suo amico di vecchia data che aveva una piccola bottega di calzature.In quel posto pieno di odore acre di colla e fumo, quasi soffocante, ho trascorso molti pomeriggi ad osservare sia quest'uomo che mio padre riparare e risuolare scarpe di ogni tipo, mentre mi si spiegavano i procedimenti che venivano effettuati dal mio genitore sempre attento a intercalare la praticità manuale nelle problematiche della vita reale e viceversa.Lui continuava a ripetermi che oramai erano rimasti in pochi a saper risuolare veramente una scarpa, visto che i  calzaturifici industriali sfornavano milioni di calzature con una conseguente perdita di qualità.Mi diceva che c'erano due modi per compiere questa mansione( e pareva che mentre lo dicesse stesse per compiere chissà quale gesto risolutivo per l'umanità):uno era il modo dei "moderni" e l'altro era quello all' "antica". Mi diceva:
-Vedi i moderni incollano  la gomma e basta!
Ma se si voleva un lavoro fatto bene bisognava fare di più.
Innanzi tutto il segreto era il tempo
-nulla si può fare per bene se si ha fretta!Occorre ripulire le superfici da eventuali residui di vecchie incollature,passare uno strato sottile di mastice sia sotto la suola che sulla gomma ed attendere che " si crei la faccia"e solo dopo serrare il tutto a colpi di martello secchi e decisi.
"Solo allora si può stare sicuri che le due parti siano diventate un tutt'uno, potranno consumarsi" diceva" ma non separarsi mai!"
Questo era per lui il segreto di una perfetta unione, duratura al di là degli eventi e dei problemi di percorso.Ripensando al suo matrimonio con mia madre mi rendo conto, oggi che sono cresciuto,la veracità di quello che diceva e che ancora oggi continua ad affermare. In quel connubio c'era davvero la volontà di entrambi, di restare insieme ed ognuno ci metteva del suo: l'impegno che li teneva uniti.Sono cresciuto ed in me è cresciuta sempre più la certezza che l'amore cosiddetto eterno siano una realtà.Oggi che tanto si parla di coppie di fatto, di amori che finiscono, divorzi e perdita di valori, c'è da chiedersi: ma siamo davvero sicuri che ognuno ci metta davvero l'impegno perché il tutto funzioni?La colla per rendere inscindibili due persone in un legame sponsale la usiamo ancora in maniera appropriata?In un mondo dove tutto si basa sulla velocità, siamo ancora in grado di prenderci il tempo, così come faceva mio padre per fare le cose a regola d'arte?
June 09

Assoluto e contingente

Non so se vi sia mai capitato di trovarvi spettatori in un contesto puramente visivo,dove tutto quello che accade e le sensazioni che vi arrivano, passano solo per le immagini che guardate senza suoni, o comunque qualora ce ne fossero,poco significanti.La vostra mente in quel momento è costantemente coinvolta con i movimenti o le fissità  che osservate, una specie di film muto dove siete partecipi del contesto ma comunque estranei a ciò che  accade.Gli attori , mobili o statici che siano, si lasciano semplicemente guardare da voi che assorbite inermi ciò che si sviluppa intorno.E’ strana la sensazione, non è come guardare la tv dove tutto si estranea da te che resti fuori nel mondo reale, lo schermo divide la realtà dalla celluloide, l’interazione del telecomando delimita solo l’inizio o la fine di ciò che vedete. No! Io parlo della vita reale che a volte per alcuni tratti può rendervi partecipe eppure contemporaneamente estranei di una situazione. Vedere tutte le mattine una stessa scena, sobria ma molto profonda nel suo contenuto, mi fa pensare che il limite tra l’uomo e la sua divinità non sia così netto , così divisorio . C’è una sorta di congruenza tra l’Assoluto ed il contingente.Palese ed arcano si avvicinano nei luoghi di culto, per esempio e lo si percepisce dagli sguardi degli oranti che parlano a tu per tu con le presenze mistiche, a volte così coinvolti che pare quasi ci sia la voglia di abbracciare le essenze imprigionate nei simulacri.Le stesse icone, le statue, sembra quasi che acquisiscano una certa plasticità e se pure loro inamovibilità resta incorrotta,diventano perfettamente funzionali al loro scopo primario, quello di avvicinare la realtà all’inimmaginabile.Guardare un uomo, certamente anziano, piegato dal tempo in avanti verso il pavimento, in una specie di continuo inchino e dall’altra il simulacro, costretto dal suo scultore in una posa fissa a guardare il cielo in un infinito spirare che richiama antichi accadimenti avvenuti in un passato remoto e reso più prossimo tanto da diventare contemporaneo e eterno dalla fede, può suscitare forti emozioni tanto da rimanere inermi eppure fa comprendere. L’uomo e la sua divinità si ritrovano, nella loro sofferenza data dall’impossibilità di riunire i loro sguardi, ad essere vicini e ciò che è immutabile dentro e fuori dal tempo comprende ciò che è perituro e  le due realtà antitetiche si riavvicinano a causa della loro stessa essenza.

 Odore di cera bruciata mi cinge la destra
su preghiere ciancicate come caramelle
negli aliti che sanno d'incenso e sbadigli
con dita tra le labbra davanti al simulacro

Strano!… sento il peso del mio corpo
sui ginocchi , è l'unico sipario
che mi divide da questa panchina.
Guardo l'incedere di un anziano signore
un angolo retto sorretto dal bastone
mentre lascia il suo buon giorno
nell'inchino perpetuo disegnato dagli anni

santo senza alone e martirio d'artrite
ha smesso il berretto per mostrare
Un'aureola incastonata nel granito

Guarda, anche oggi è qui!
Lo Spirante fissa inerme
lo stipite destro del cielo
Piangendo grida :
"Elì!…"

June 03

tecnologia,evasione e poca emancipazione

Ho svolto il servizio militare a Trieste,naturalmente ero fidanzato e come tutti comunicavo con lei, l'unico mezzo allora erano le classiche lettere, carta e penna.Non esisteva neanche la posta prioritaria, occorreva una settimana per far giungere la lettera a destinazione ed un 'altra per la risposta, scrivevo il primo del mese e ricevevo la risposta  il 15, quando tutto andava bene,scrivevi tutti i giorni per cui quando ti arrivavano le risposte non sapevi più neanche a quale tua domanda corrispondeva quello che leggevi. Oggi sarebbe diverso, basterebbe andare in un centro internet o col portatile per essere in comunicazione in chat in tempo reale, indipendentemente dalla distanza.Questo ti modifica il comportamento ed il rapporto è inevitabile, tutto è più veloce, meno faticato, inevitabilmente anche il legame si modifica.I fighetti come vengono chiamati oggi, sono sempre esistiti, solo che allora c'era una separazione più netta perchè in una comitiva di persone umili l'individuo si sentiva presto un pesce fuor d'acqua,così come il meno fortunato in un gruppo di figli di papà.
La tecnologia avvicina anche persone differenti, infatti  basta un nick per camuffarsi, nel rapporto reale questo non si può fare,il vero modo di essere delle persone viene subito fuori.Ma con questo non voglio dire che sia una cosa sbagliata è solo il progresso! I rapporti interpersonali si sono modificati e le tecnologie permettono confronti più veloci ma anche passatempi più solitari: videogames, computer sottraggono tempo agli scambi di opinione e se da un lato accelerano le comunicazioni dall'altro rallentano la crescita e la presa di coscienza sulla società , sulla politica, sul senso profondo della vita.E' un dato di  fatto che l'adolescenza si sia allungata fino ai 25 -30 anni,certo chi la vive non se ne accorge ma è così,a quell'età ancora i ragazzi guardano i cartoni alla tv, giocano con la playstation e non sanno un cavolo di politica ritenendola una cosa secondaria a tutto il resto.Potrei dire che la tecnologia basata sulla velocità riduce le distanze ed i tempi di comunicazione, però contemporaneamente, allunga i tempi di maturazione e di emancipazione.
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