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31 maggio

I malintesi della rete

Che delusione a volte internet!

Li chiamano social network e dovrebbero essere dei luoghi virtuali dove fare conoscenza o coltivare amicizie già esistenti.Un pò di tempo fa mi sono iscritto ad uno di questi siti d'amicizia virtuale e lo sono ancora.Qualcuno ha detto che sembra l'ufficio anagrafe e devo dire che ha anche ragione!Tutti catalogati per nome e cognome , senza la possibilità di personalizzare gli sfondi.Sembra un fascicolo ricolmo di carte d'itentità!Vabbeh!avrete capito, è facebook, uno dei più importanti network del pianeta credo.Eppure devo dire che la delusione è davvero tanta, specialmente per l'atteggiamento dei miei stessi conterranei!Fu un mio parente a segnalarmi il sito , per cui accettai di buon grado l'adesione perchè pensai, erroneamente devo dire, di poter stringere amicizie( pure e semplici), con persone della mia stessa terra se non addirittura del mio stesso paese.Così cominciai ad invitare i miei compaesani,per popolare il mio parco amici, ma l'esperimento si è dimostrato presto un bel fallimento.Innanzi tutto, la gente non si fida dei profili senza foto, per cui io sono già tagliato fuori per un bel 50% visto la mia opinione che quello che ho da dire sia più importante della mia faccia.Ma poi le risposte ricevute mi fanno ben pensare che una buona parte degli utenti siano lì per tentare il cosiddetto rimorchio in rete e le persone , specialmente le donne, sono molto titubanti.Domande ed affermazioni del genere:"Ci conosciamo? No? Sappi che sono sposata!" Possono davvero farmi cadere la braccia!La mia educazione mi impedisce di rispondere con un succulento " Chi se ne frega! Sono bislacco, mica un maniaco, anche se avrete già capito che la tentazione mi indurrebbe un nobile " ma vaffa...!"
Per cui temo che lascerò il network, continuando forse a scrivere qui su msn, dove il mio essere bislacco non può essere frainteso,con un metodo ignobile di adescamento.La cosa poi che mi spaventa è che addirittura persone che ho imparato a stimare possano bloccarmi come è successo in questi giorni, senza neppure un motivo, solo per il fatto che forse qualcuno ha pensato...Cosa che in 5 anni di web non mi era mai successa, datemi almeno il diritto di replica!Vabbeh! bando alle ciance insomma, la cosa non funziona,forse devo incominciare a ragionare come un quarantenne!Visto che ci siamo quasi!Per cui penso che mi ritirerò disgustato e stanco da quell'ampiezza uniforme, come fece dire il Manzoni alla protagonista del suo romanzo!

LO SO BENISSIMO che era l'io narrante e non la protagonista! ( altrimenti che bislacco sarei?)

11 maggio

saudagi,

Si, saudagi, una parola che in america latina indica uno stato di lieve sofferenza dovuta alla malinconia ed alla nostalgia.Ma nostalgia di cosa poi...forse di quello che è passato, di come sarebbe potuto essere.Non mi lamento di quello che sono oggi  e di quello che mi circonda anzi, nulla mi manca in campo affettivo, ma che vuoi la crisi indubbiamente ti presenta la realtà in modo arcano, celato.Questa benedetta crisi di cui tutti parlano e nessuno sa realmente a cosa sia dovuta.Parlano di calo dei consumi, paura del mercato, mah! speriamo,passi presto.Anche perchè occorre eliminare un ulteriore alibi  per il ritardo delle prese di coscienza delle proprie responsabilità.Ultimamente pare che tutti siano in guerra, tutti pieni di problemi, indaffarati a scorrere la lista delle prorpie attività, mentre scorre il tempo e gli affetti ed allora eccola lì...Saudagi.Malinconia  nostalgica di tutto il passato,la giovinezza,l'adolescenza,la fanciullezza.Un viaggio a ritroso nel tempo, quando non avevo il telefonino, la macchina nuova, quando per scrivere usavo l'inchiostro e non il tichettìo della tastiera, spedivo allora lettere non mail.
E tutto questo è accatastato negli strati della mia mente e resta a farmi compagnia,i visi degli amici, dei commilitoni che la spugna del tempo tenta ogni giorno di rendere più sbiaditi.In realtà non è che i tempi fossero così diversi dal presente,Si scherzava,si era tristi,nottate intere a pensare di ciò che sarebbe stato, di come sarebbe stato, esattamente come oggi solo che i tempi in cui avveniva erano differenti , tutto era mostruosamente più lento e questo ti dava modo di pensare di più solo questo.
Pensieri da mettere su carta o da trattenere in un berretto...ma del resto la nostalgia non è altro che l'evasione di qualche pensiero bislacco dalle segrete del passato...
08 maggio

quotidianità!

e così questa mattina mi sono avvicinato al mio collega di lavoro ed appoggiando la mia mano sinistra sulla sua spalla destra, così gli ho detto:

Nu pianefforte 'e notte
sona luntanamente,
e 'a museca se sente
pe ll'aria suspirà.

È ll'una: dorme 'o vico
ncopp' a nonna nonna
'e nu mutivo antico
'e tanto tiempo fa.

Dio, quanta stelle 'n cielo!
Che luna! e c'aria doce!
Quanto na della voce
vurria sentì cantà!
Ma sulitario e lento
more 'o mutivo antico;
se fa cchiù cupo 'o vico
dint'a ll'oscurità..

Ll'anema mia surtanto
rummane a sta fenesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannese, a pensà.

e lui voltandosi verso di me e guardandomi come si guarda all'uomo la cui ragione ha perso ha esclamato:"Ce C'ca ta si fumet cumpà, murummen?( che cosa ti sei fumato stamattina?)

Mah! C'est la vie!