Vincenzo's profileIo...tra le scarpe ed il...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 08 Sesso: antichi e moderni baccanaliAvete mai provato ad usare i motori di ricerca? Certamente si è solo una domanda retorica per tenervi sulle spine prima di inserire l'argomento. Ebbene si, anche in questo spazio oggi si parlerà dell'argomento più amato e seguito del web.Ma veniamo a noi, parlavo dei motori di ricerca.Ormai non è più possibile inserire nessuna parola del vocabolario italiano, in un motore che subito si viene catapultati tra le seduzioni della lussuria. E' sicuramente l'argomento più seguito ed amato da tutti, per cui i siti continuano ad essere seminati in tutte le parti del web e non fanno sconti a nessuno: inserisci la parola suora e tranquillamente qualcuno avrà creato qualcosa inerente, tanto ormai non c'è più rispetto per nulla, questo vale anche per gli animali e poi non parliamo degli ortaggi e della frutta: patate, cetrioli, banane lamponi. Per farla breve diciamo che ormai il sesso ha invaso ormai tutti i campi della vita dell'uomo, prendendosi purtroppo un ruolo ed una centralità che non gli compete affatto. Ma veniamo all'argomento del giorno: il sesso legato alla sua forma perversa ed orgiastica che nei secoli ed ancora oggi si manifesta tra i ripieghi della nostra realtà. Si dice che il tutto abbia avuto inizio sin dalla notte dei tempi, ma occorre spostarsi nell'antica grecia per capirne la contemporaneità. Il tutto secondo la tradizione va legato all'episodio di Teseo e Arianna, i due infatti dopo aver scongiurato all'umanità il problema del Minotauro, pare si fossero innamorati e per forza di ciò la bella Arianna avesse deciso di mettersi in viaggio con l'amato e continuare con lui la sua esistenza . La poverina evidentemente aveva fatto i conti senza l'oste, perchè quel furbacchione di Teseo, pare non fosse proprio uno stinco di santo ed avesse di già i suoi intrallazzi nella sua patria. Detto questo, il giovane doveva avere addosso un bell'imbarazzo a portarsi dietro la giovine e non sapendo come fare, decise di fermarsi per una sosta presso l'isola di Nasso(attenzione a questa parola).I due sbarcarono in quest'isola ed insieme vissero la loro avventura sentimentale-amoroso-sessuale, insomma, non c'è da farci un schizzo esplicativo no?Avrete capito!Successivamente però, prima che il sole fosse alto e la bella addormentata potesse aprire i suoi occhi, il giovane Teseo, fece quello che tante volte , tanti uomini fanno, praticamente il manico d'ombrello con relativa fuga verso la nave che salpò , lasciando la bella Arianna da sola sull'isola. Piantata in Nasso( da qui il famoso detto piantata in Nasso e non in asso come erroneamente si dice). Adesso immaginate la giovine come doveva essere rivoltata, per cui se ne andò per l'isola brontolando,maledicendo e chissà quanto altro ancora. Mi chiederete cosa c'entri tutto questo con il sesso e la spregiudicatezza moderna,invece tutto ebbe inizio allora con quel girovagare di quella giovine pulzella, proprio perché in quel contesto incontrò il più ozioso degli dèi, l'ubriacone Bacco che la volle come amante e successivamente preferita nelle sue orge dove si accompagnò con tutti gli amici di festa che a turno amavano farle la festa.Questi episodi orgiastici presero il nome di baccanali e realmente praticati per tanti anni nelle generazioni future fino a quando furono definiti illegali. Naturalmente, tutto quello che viene impedito dalle autorità finisce sempre per espandersi in maniera sommersa, specialmente quando si parla di vizi così piacevoli se pur degradanti per il genere umano. Per tutti questi motivi in realtà i festini a base di alcool e sesso sono sempre esistiti e sono arrivati fino ai giorni nostri se pur camuffati sotto altri nomi. Inutile fare finta di nulla, i baccanali esistono ancora e lo sanno tutti e sono sotto gli sguardi di tutti. I cosiddetti addii al celibato ne sono una conferma, feste per incominciare una nuova vita da sposati che partono praticamente da un'orgia a base di alcool, dove una ragazza dai facili e succinti costumi allieta la visione e molte volte non soltanto quella degli astanti che con la scusa di fare una sorpresa all'amico si "sorprendono"pure loro, dimenticando le loro famiglie , i figli e le mogli ignare di tutto. Ebbene, se io fossi una di quelle mogli sarei io a piantarli in Nasso questa volta. La cosa ormai vale anche dall'altra parte perchè purtroppo voi donne a volte sapete copiarci davvero bene, specialmente sulle cose negative!
November 06 La preghiera , profumiamoci un pòOgni pronessa è debito ! per cui eccomi qui a cercare di dipanare il groviglio del dialogo con l'Assoluto. Di dialogo si tratta infatti, anche se tutti pensano ad un monologo alienante, la preghiera non può essere carcerata in una descrizione così limitativa, Perchè ci sia un dialogo le presenze d'intelleto dovrebbero essere almeno due, a un osservatore poco accorto probabilmente sfugge, ma nella preghiera effettivamente gli interlocutori sono due. Diciamo innanzi tutto che la preghiera ha un senso logico solo se inserita in un contesto in cui si crede ad una realtà invisibile, altrimenti non avrebbe senso ed il tutto sarebbe riconducibibe a un parlare da soli e quindi alla follia. Non possiamo pensare che tutti i fedeli siano pazzi, ricordiamo che in ogni credo religioso il rapporto personale o comunitario col divino è sempre esistente, per cui la quasi totalità del genere umano sarebbe da consoderarsi fuori di senno. Detto questo, se è vero che parlando di fatto modifichiamo la realtà che ci circonda, difatti modifichiamo le opinioni, suscitiamo dibattiti, generiamo reazioni pacate o violente, sarà anche vero che in qualche maniera la preghiera interagisce coll'invisibile e quindi con le entità soprannaturali che vi albergano. Si può essere daccordo oppure no, ma il motivo del pregare come del parlare è farsi ascoltare da Qualcosa o da Qualcuno. Per cui si capisce che il tutto è da considerarsi un dialogo e non uno scarno monologo. Pregare non è recitare una poesia a memoria, è farsi comprendere per ottenere qualcosa, oppure per ringraziare Qualcuno, per qualcosa già ottenuto. E' un mezzo per ricordarsi di qualcuno a volte, dei defunti per esempio che noi "fedeli" consideriamo traslocati in questo mondo parallelo e sconosciuto. E' per questo che si ha bisogno di una specie di catalizzatore di emozioni, non perchè serva al nostro interlucutore per esistere, ma a noi per concentrarci su qualcosa, perchè la nostra mente è incapace di aggrapparsi a quello che non può contenere. Così il Crocifisso, così tanto discusso in questo momento, non serve per dare testimonianza a Cristo della Sua esistenza, ma a chi a Lui si rivolge. Togliere i simboli dalle scuole non influisce sull'Entità, ma spiazza i sensi fisici dei frequentatori delle aule che non hanno un punto di riferimento tangibile per i sensi stessi. Lo stesso dicasi per i sepolcri, di cui abbiamo già parlato in precedenza: Le foto dei nostri cari servono a noi per fissare la nostra attenzione e richiamare la memoria ed in questo modo riuscire nel nostro contatto spirituale. Nessuno è in grado e può fare a meno della preghiera, chi dice questo si arroga una presunzione che non compete all'umano, farne a meno è come eliminare una parte del proprio essere che ha bisogno proprio di questa per evolversi, esattamente come le altre parti del corpo. Il corpo ha bisogno del corpo per crescere ma lo spirito ha bisogno della sola scaturigine che alimenta se stesso e per entare in contatto con Esso c'è l'unico mezzo della preghiera. Chi si priva di questo mezzo è incompleto o mutilato. La preghiera è l'ingrediente che dà il profumo alla vita! November 04 Un vaccino contro l'incertezza...grazie!IL vero problema dell'Italia è che non si sa mai nulla per certo. Siamo in una bolla continua di incertezza, dovuta al grande caos che ci avvolge quotidianamente.Il problema dell'influenza A ci è giunto dall'altra parte del pianeta e se lo analizziamo bene non lo conosciamo ancora , nonostante sia l'argomento sulla bocca di tutti in questi giorni prorpio perchè lo stiamo vivendo sulle nostre spalle e nei nostri letti. Ci dicono di non prendere d'assalto gli ospedali e contemporaneamente continuano a parlarci degli aumenti dei decessi, ci dicono che il vaccino non è indispensabile e poi c'è tanta preoccupazione per questo ritardo nel metterlo a disposizione, ci dicono di non preoccuparci perchè il virus è molto più blando della comune influenza stagionale e ci fanno vedere ospedali presi d'assalto con persone in mascherina per proteggersi. Come al solito, su tutte le notizie vige il massimo dell'incertezza.Anche sul vaccino c'è insicurezza perchè alcuni dicono che sia assolutamente buono e testato altri dicono il contrario e potrebbe causare effetti indesiderarti anche gravi. La verità è che come al solito non ne sappiamo nulla! Di certo l'organismo che più possiamo considerare attendibile è il ministero della sanità che sembra abbastanza fiducioso e poco allarmista, per cui farsi troppe domande e preoccupazioni pare sia inutile e dannoso, anche se non si sa come potrebbe evolversi in futuro tutta la situazione. Da considerarsi a rischio sono tutte quelle persone con preesistenti patologie gravi che il virus ha la capacità di riattivare e rendere pericolose. Il problema però non è questo soltanto! Non si riesce a capire perchè ci sia tanta discordanza e tanta preoccupazione per un virus che tutti continuano a valutare di pericolosità blanda, è possibile che non si possa avere una versione definitiva neanche quando è in gioco la salute? In un articolo ho letto una frase inquietante che mi ha spinto a scrivere questo pezzo, in sintesi dice che per vedere se in realtà questo virus sia davvero poco pericoloso rispetto agli altri occorre valutarlo alla fine della pandemia quando il tutto si sarà risolto. Solo allora si potranno realmente analizzare le statistiche ed il numero di decessi legati all'influenza, per vedere se è più o meno nocivo degli altri.In altre parole aspettiamo e vediamo quante persone muoiono fino alla fine. Caspita avevamo bisogno di tutti i cervelloni del mondo riuniti per questo! Fino ad ora, pare ci siano circa 250.000 contagiati in brevissimo tempo nonostante il tutto fosse già risaputo da tempo. Mi chiedo preoccupato se questa fosse stata una malattia più grave, quanti sarebbero stati i decessi. Per quanto si possa essere all'avanguardia nelle scienze mediche, il rischio è sempre impossibile da valutare correttamente e da arginare: La natura si dimostra sempre imprevedibile e inaddomesticabile! November 02 Duemila grazie!Un pò di tempo fa, passando da queste parti mi venne la voglia di aprire uno space per inserirci un pò dei miei pensieri bislacchi, almeno quelli che riuscivo ad afferrare per la coda e mantenere sotto il mio berretto.Devo dire che non mi aspettavo che la cosa mi prendesse così tanto, all'inizio voleva essere soltanto un mezzo per sfogarmi intellettualmente, per dire al mondo quello che pensavo, senza farmi tacitare da nessuno. Un visitatore che entra in un blog, inevitabilmente entra nei pensieri dello stesso autore e non può interromperlo, come succede nella vita reale e nel parlato. Man mano che passavano i giorni e e mi sedevo alla mia scrivania la cosa mi prendeva sempre di più, così ho incominciato a spaziare su tutti gli argomenti possibili ed immaginabili. No ! Non ho intenzione di abbandonate il blog o di chiuderlo, ma guardando il mio contatore nelle statistiche mi sono accorto di aver superato le duemila visite per cui mi sento in dovere di ringraziare tutti coloro che passando da queste parti si sono soffermati sotto il mio berretto a leggere le mie piccole facezie. Certo duemila non sembra un numero enorme in internet, ma nel mio caso non è così! Questi sono "click"di qualità! E' facile trovare centinaia di migliaia di visitatori nei comuni siti, dove ci sono foto da scaricare, giochi, video ecc.ma qui non è così, in questo spazio non ci sono donne nude, niente video hard, niente calcio, niente tette! Qui ci sono solo i miei pensieri, quelli di una mente un pò bislacca, ma poi forse nemmeno così tanto che cerca di dire la sua su tutto quello che gli passa sotto mano e questo i visitatori che passano da qui lo sanno e proprio per questo è un piacere riceverli tutti. Certo c'è anche chi capita qui per caso, bislacca-mente è indicizzato nei motori di ricerca per cui molti sono arrivati fin qui cencando delle scarpe o qualche berretto da indossare, ma non importa chi cerca questi indumenti o accessori che dir si voglia è sicuramente un tipo in gamba! Nella vita ci vuole un cappello, un paio di scarpe ed una via da camminare!Pertanto continuerò a disturbare i vostri viaggi da internauti, in fondo siete voi che passate da qui, ve lo cercate proprio! Lo farò con le mie astruse elucubrazioni bislacche, senza avere la pretesa di modificare nulla di voi o del vostro pensare, ma cercando sempre di scucirvi un piccolo sorriso, augurandomi che in futuro ci possano essere ancora tanti e tanti visitatori da abbracciare tra le mie scarpe e sotto il mio berretto! DUEMILA E PIU' GRAZIE A TUTTI! November 01 Ognissanti,il mezzo per ridare vita ai defuntiOgni anno ci riroviamo a pensare alle persone andate via da questa vita.Non mi piace usare il termine scomparsi. Una persona morta non è scomparsa, non si è sottoposta a nessun gioco di prestigio nè magico. Le persone nascono, compiono la loro vita su questa terra, ci regalano le loro amozioni, i loro sorrisi, la loro stessa presenza e poi dipartono da noi, ma non scompaiono nel nulla, altrimenti a cosa servirebbe recarsi presso i cimiteri e le loro tombe? Se fossero scomparsi non sarebbero lì, o meglio il loro ricordo non si condenserebbe presso queste fredde dimore. Non si può che fare un riferimento a Ugo Foscolo che nei "de' sepolcri" ha condensato egregiamente questo concetto : non è certo una tomba a rendere meno duro il sonno della morte! Le dimore dei nostri parenti estinti servono a noi , non tanto a loro, sono dei catalizzatori per concentrare la nostra attenzione sul loro ricordo che la spugna del tempo tenta incessantemente di portarci vai, giorno dopo giorno. Quando si è difronte alle lapidi, l'attenzione si concentra in preghiera ed il ricordo riaffiora dalle moltitudini attenzioni che in ogni momento ci sommergono, offuscando il passato che diventa sempre più imponderabile ed evanescente. In ogni occasione importante, quindi, si dovrebbe ricorrere a questo mezzo per riavvicinarsi ai nostri parenti che ci hanno preceduto e a volte anche educato, per l'oro recarsi dai propri parenti defunti era un dovere necessario per ripensare all'inconsistenza di questa vita terrena.Parlo di dovere, perchè se ci si pensa bene, i parenti si perdono davvero , non quando muoiono, ma quando ci si dimentica di loro. Ritornare a visitarli e un mezzo per ricordarli e quindi per riportarli per quello che possiamo , in vita. Questo mattina, mentre tutti questi pensieri affollavano la mia mente bislacca, le mie scarpe mi conducevano verso il cimitero comunale, dove naturalmente sono custoditi i resti dei miei parenti più stretti, la mia vista quindi si posava sull'iscrizione all'ingresso:"solo chi è giusto non teme la morte". Una frase secca, incisiva che non lascia molti modi interpretativi, perchè esprime una realtà comune a tutti: si può essere temerari ed eroi , così come comuni individui, ma la morte è un pensiero che ci accomuna tutti,una tappa scritta nel nostro DNA. La nascita infatti non è una certezza! Nessun può sapere se avrà un figlio o no, ma tutti sappiamo che la nostra vita, almeno questa terrena avrà un temine.E' un pensiero che ci affligge tutti, indistintamente e che come disse San Francesco, "dalla quale nessun uomo può scappare!Certo bisognerebbe davvero essere santi come lui per magnificare il Signore per avercela donata in questa vita, altrimenti è davvero il punto più incomprensibile della nostra esistenza. Tutti vorremmo rimanere forti, vigorosi , giovani e belli per l'eternità e non si capisce il decadimento del nostro fisico fino al raggiungimento di questo inviso epilogo. Contemporaneamente, entrando in un cimitero, ci si rende conto di quanto effettivamente, il senso della morte per alcune persone sia strettamente correlato con l'andamento della loro vita. Stamattina rivedevo le varie cappelle, tutte diverse per costruzione, architettura e materiali, addobbi e finiture. Alcune erano sontuose, rispecchiavano certamente il carattere dei loro "abitanti " che in vita probabilmente, erano benestanti,altre invece, più spartane, riflettevano una morigeratezza che sicuramente li ha accompagnati anche nella loro estrema residenza.Il tutto fa pensare, la cosa non è nuova al genere umano: gli storici hanno ricostruito tutte le usanze degli antichi nostri antenati, riscoprendo le antiche metropoli, fa dedurre che questa distinzione tra ricchi e poveri tra gli umani ci sia sempre stata, ma soprattutto fa pensara a quanto la vita e la morte siano correlate tra di loro, tanto da far dedurre che i due processi non siano antitetici ma piuttosto conseguenziali. La morte quindi non è la fine della vita ,ne è il suo compimento, il mezzo trovato dal Creatore per rendere tutti uguali difronte a Lui, tutti hanno diritto a nascere e questo è possibile solo attraverso la dolorosa perdita di chi in questa vita si è già riversato, cosa che lascia il posto ai nuovi nascituri.Per quanto riguarda la paura che si ha di questo evento è una cosa più che normale, del resto ricordiamo una frase storica che può farci capire tante cose:" Se è possibile , passi da me questo calice", insomma, pur essendo Dio anche Lui in quel momento ha sperimentato questa sensazione. Mi scuserete per questo pensiero, ma non potevo mica parlare di Halloween,quello l'ho già fatto, non vorrei diventare monotono! October 30 Da halloween al 2 Novembre passando per le vostre zucche vuoteHalloween la festa delle streghe. Io preferisco chiamarla la notte o la festa di ognissanti. A differenza di quanto si creda, pare che questa festa sia di origini europee e databile addirittura all'età precristiana, per cui neanche questa è qualcosa di americano originale, anche se è oggi una festa tipica statunitense e canadese.Non capisco allora perchè volerla riportare da questa parte dell'oceano visto che eravamo riusciti per una volta a sbolognarci qualcosa di brutto dallo stomaco. Ma si sa, a volte ritornano e quando succede, il tutto nella sua bruttura ,viene amplficato fino all'eccesso. Adesso ditemi cosa ci sia di bello nel truccarsi da streghe o da demoni e andare in giro per le case della brava gente a rompere le scatole suonando alle porte e dicendo :"dolcetto o scherzetto!" . Io gli risponderei: Perchè?Si insomma cosa vuoi , chi ti conosce? Pussa via!". Anche perchè se vengono quando sto alle prese col mio blog, quando ho appena afferrato un'idea geniale da sviluppare e trasformare in bit ed uno mi viene a rompere e mi fa perdere il filo del discorso, vedi tu come mi girano le zucche! Eppure è così! Inevitabile!Inesorabilmemte i miei occhi vedranno di nuovo giovani genitori camuffarsi come tanti beoti , dipingersi la faccia di verde e sangue, aitanti vampiri della notte senza nessun orgoglio nè amor proprio, per far felici i figli ai quali avranno loro stessi insegnato l'amore per questa ricorrenza, come per tutto quello che non è di nostra tradizione, tanto per cambiare, per sentirsi superiori a quelli come me che ancora credono alla festa religiosa di tutti i santi ed alla cultura del bello. Una volta la notte del trentuno si andava a letto prima per poter affrontare la festa il giorno dopo, andando al cimitero a ricordare i parenti passati a miglior vita, cosa che anticipava il 2 Novembre. Una ricorrenza per pensare al dono della vita in maniera seria, ma anche questo è superato evidentemente. Adesso si preferiscono le serate danzanti con alcool e possibilmente anche sesso, tanto tra streghe ed indemoniati, tra vampiri e zombie chi se ne frega dei defunti, della vita e del bello! Perfino il vomito finto vendono, già perchè tutto questo ha un costo! O credete che tutto sia gratis? La discoteca, il vestito e tutto il resto, come al solito è soltanto un modo per manovrare i vostri portafogli e rendere qualcuno più ricco. Come vedete la zucche vuote non le dovete neanche fabbricare le avete già al posto della testa! fatevi pure manovrare! Io domani sera sapete cosa farò? mi leggero " 'A livella" di Antonio de Curtis e se qualcuno volesse fare come me non deve neanche mettersi in cerca ve la posto io qui sotto! A tutti gli altri non posso che augurare un... Buon divertimento zucche vuote!
'A livella
Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza October 25 Figli... immobiliariStesera uso il dizionario, grande strumento che tutti dovrebbero tenere sempre sottomano, un vero amico-paciere che ci aiuta a mentenere un rapporto cordiale con il nostro idioma. Le parole da ricercare sono : proprietà e figlio. Proprietà: Dominio,appartenenza,attinenza,pertinenza,bene,patrimonio, Figlio:discendente,erede,successore,prole,progenie,tesoro. In tanti affermano che i figli non siano delle proprietà e allora cerchiamo di capire cosa siano queste, per poi analizzare se ci sia o no un legame tra le due cose, se sia possibile confutare questa tesi, oppure se realmente la figliolanza non debba più essere considerata "qualcosa"con una apparteneza. Analizziamo quindi le due parole e vediamo se sia possibile accumunarne i sinonimi. Vediamo alcuni binomi: appartenenza-progenie,bene-discendente,patrimonio-tesoro.Le cose come si può notare non sono in contrapposizione tra loro,bensì sembrano in rapporto di causa ed effetto alcuni, mentre altri sembrano sinonimi, tesoro e partimonio per esempio sembrerebbero molto simili . Detto questo, diciamo che prendendo le parole in senso stretto, non ci dovrebbe essere nessuna associazione realmente possibile, perchè i beni materiali non sono assolutamente paragonabili agli affetti. Però i figli in un certo senso possono e devo essere considerati una proprietà, in quanto appartengono per natura a chi li mette al mondo: mio figlio non può essere considerato di un altro padre, questo mi pare logico. Devo anche dire che tutte le proprietà tangibili ed economiche restano tali fino alla fine dell'individuo che li possiede: una proprietà immobiliare non sopravvive a chi la possiede, ma viene trasferita ai suoi eredi per cui la frase : questa cosa era di mio padre,è giusta! La cosa non avviene per la figliolaza, la quale resta tale anche dopo la morte del padre, dopo la morte dei propri infatti, non se ne ereditano di nuovi. Per cui possiamo dire che i figli sono una proprietà, sui quali si esercita la potestà e che contemporaneamente non si possono vincolare , almeno non per sempre.La cosa è abbastanza complessa perchè a volte usiamo delle frasi di una banalità enorme, senza approfondire abbastanza quello che stiamo dicendo e questo senza dubbio viene amplificato dalla televisione che orami ci sta trasformando in una massa informe. Ormai è luogo comune affermre che i figli non sono una proprietà e che bisogna lasciarli liberi di fare quello che vogliono. Per fortuna la lingua italiana ci viene in aiuto: "Questo è mio figlio", in questa frase l'aggettivo possessivo indica di per certo una proprietà ben definita. Dirò di più, i figli sono l'unica vera proprietà che nessuno può usurpare, acquistare,rubare e lo sono per sempre. La capacità di un genitore di ascoltare o meno le richieste e le necessità di autonomia dei propri figli, poi, sono un'altra cosa e non è in discussione, ma dobbiamo finirla di inorpellare il senso delle parole e delle cose per rendere tutto possibile, ne va della credibilità di ciò che diciamo e del senso profondo delle nostre stesse parole.
October 22 Religione e cazzeggio scolasticoUna delle ultime notizie, è stata quella della proposta di inserire nell'orario scolastico l'ora per l'Islam. Naturalmente, come al solito del resto , la cosa è divenuta subito oggetto di discussione , divisione e litigio tra i politici ed i massimi pensatori dello stato. C'è chi dice che l' Islam non appartiene alla nostra tradizione culturale, chi invece sostiene che sia un' azione democratica che dimostra l'apertura mentale di chi ci governa. Naturlmente, io non sarei un bislacco DOC se mi soffermassi su queste quisquiglie senza vedere il tutto , come al solito da un'altra prospettiva. Io vorrei tanto sapere il perchè di questo clamore, come se l'ora di religione nella scuola italiana fosse una cosa seria. Non so negli ultimi tempi ma da che ne so io, questa materia nella scuola italiana è sempre stata considerata di serie B. Avete mai sentito qualcuno che sia stato bocciato a causa di questa materia o di qualcuno che non sia stato ammesso agli esami di maturità perchè trovato insufficiente in religione? Io mai, so invece da ex studente che quest'ora settimanale era utilizzata da tutti per copiare i compiti delle altre materie non studiate a casa, oppure veniva utilizzata da tutti come intermezzo ricreativo in una giornata particolarmente pesante, per esempio per fumare una sigaretta in bagno(eh !Se i bagni delle scuole potessero parlare quante ne racconterebbero, e che sballo!). Allora mi chiedo da dove scaturisce la polemica e se vogliamo anche la proposta. Prima di pensare all'ora d'Islam, dovremmo far dventare una cosa seria l'ora di religione Cattolica che rappresenta la storia dei nostri antenati, renderla importante come quella di lettere o storia appunto, altrimenti che senso ha tutto il resto? Al momento abbiamo i ragazzi che cazzeggiano nell' ora di religione cattolica, con la riforma avremo dei ragazzi che cazzeggieranno nell' ora d'Islam. Cha poi non ho mai capito...tutti gli studenti( specialmente i meno bravi) hanno tutti 10 in religione, ma che sono tutti santi? October 20 L'amicizia...parliamone!Stamattina mio figlio è tornato a casa con un compito da svolgere : cercare di comprendere cosa sia l'amicizia. Nel particolare, due domende che gli sono state rivolte e sulle quali deve riflettere, mi hanno indotto ad indossare ancora una volta il mio berretto e a farmi sedere nella mia postazione da bislaccco. La prima è sul significato di amicizia e l'altra sulla differenza che intercorre tra semplice conoscenza e amicizia vera e propria. Cosa sia l'amicizia ! E' una domanda da un milione di dollari, anzi di euro così al cambio ci guadagno.Alcuni dicono che sia un sentimento, ma non credo che questo sia esatto; un sentimento si prova , può essere l'odio , l'amore, la simpatia, coinvolge una persona direttamente senza per forza essere corrisposto : non è detto che chi ama sia amato o chi odi non possa essere amato, altresì posso provare simpatia per una persona e contemporaneamente risultare odioso alla stessa. No! l'amicizia non è tutto questo! Allora qualcuno potrebbe dire che sia un legame, ma anche questa ipotesi può essere contestata in quanto dove c'è un legame ci deve per forza di cose essere un vincolo. I legami sono quello sponsale matrimoniale, il sacerdozio, in questi esempi i contraenti sono felici( almeno dovrebbero) di cedere un parte della loro libertà per acquisire qualcosa che li possa completare e quindi l'amicizia in questa categoria non può entrare, oppure se lo dovesse fare stride fortemente con la sua natura di libertà e rispetto. Per cui cosa può individuare questa parola così tanto usata nel lessico e nella vita? L'amicizia è un rapporto libero di due o più persone, basato sulla stima , sul rispetto, sulla lealtà e sul mutuo soccorso e che tiene conto della reciprocità di questi presupposti. Due persone che non si stimano paventano un'amicizia inesistente, se non si rispettano millantano la loro amicizia, se non si aiutano nei momenti di bisogno ostentano falsità e la chiamano amicizia. Questa è l'amicizia! Che sia tra colleghi di lavoro, compagni di scuola o persone che si sono conosciute nel web( perchè vorrei ricordare a tutti che oltre gli schermi non ci sono dei nickname, ci sono persone in carne ed ossa). Soprattutto l'amicizia per essere vera si deve basare su un presupposto fondamentale : la gratuità e l'atteggiamento disinteresato.Mi pare logico che il tornaconto trasforma l'amicizia in lucro. Come definizione potrebbe andare bene, ma il problema nasce quando si cerca di capire quale sia il punto esistenziale che trasforma una semplice conoscenza in amicizia. I due rapporti non sono complementari nè antitetici, non sono in oppisizione ma nemmeno si completano in maniera biunivoca ; una semplice conoscenza non deve per forza diventare amicizia, per cui quest'ultima non è il fine ultimo della prima, ma una cosa è certa: Una qualsiasi amicizia, deve per forza scaturire dalla conoscenza di due opiù individui, due estranei non potranno mai diventare amici. Abbiamo fatto la scoperta dell'acqua calda direte voi! No! filosofeggio soltanto un pò per dire una cosa sola, piccola e bislacca. Perchè possa nascere un 'amicizia i due attori o fauturi della stessa devono per forza per un istante abbandonarsi all'incognita, un piccolo "sacrificio della nostra titubanza" per permenttere l'inizio di un nuovo rapporto che potrà portare verso una delusione o verso una gioia futura. Abbandonarsi a questa incognita è indispensabile per compararsi e rapportarsi con gli altri è per questo che io non disdegno mai di accettare una nuova conoscenza nella vita reale come nel web. Del resto " chiedere è lecito, rispondere è cortesia!" October 19 Mameli... soldati, calzettoni e calzetteEh si caro Mameli, di tutto avresti pensato quando scrivevi il nostro inno ma non quello che ti è successo. Su di esso ne hanno dette di tutti i colori e ne ha vissute davvero di belle: gente che vuole cambiarlo, chi non lo trova idoneo ai tempi, calciatori che l'hanno urlato al cielo stonato come campane rotte, pensone che si sono commosse davanti a corone di fiori e medaglie e poi tutto il sangue versato per quello che rappresentava.Ma davvero che alla fine gli avrebbero fatto indossare anche delle calze da donne, beh! No! quello proprio non lo avevi neanche lontanamente pensato, addirittura arrangiandolo e sistemandone il testo per renderlo più soft e malizioso, così da marcia trionfale atta ad ad infervorare i cuori di presidenti- partigiani nei mondiali ' 82 e non parlo delle mondiali più importanti e dolorose guerre che c'è chi può sproloquiare molto meglio di me,siamo passati ad un suod molto più soft e provocante. Dai calzettoni alle calzette!Cosa c'entrano le due cose non si sa bene, ma sta di fatto che questa volta la televisione e la pubblicità hanno fatto da COLLANTe! Ma ve li immaginate voi i nostri politici e i nostri rappresentanti in reggicalze con la mano sul cuore a cantare "sorelle d'italia" davanti al tricolore? Magari con un suond ammiccante? Ma insomma basta! Non c'è più limite alcuno dunque? Tutto ormai è permesso? L' inno nazionale non si tocca, come non si tocca la bandiera e non si tocca il Crocifisso! Ci deve essere pure un limite al cattivo gusto ed alla mancanza di rispetto, su questi simboli uomini importanti, tanto quanto noi, hanno immolato la loro vita per renderci un mondo più bello da vivere, gratuitamente per i posteri e non per i posters pubblicitari nè per far vendere meglio dei prodotti commerciabili. Appartengo ad una classe che ancora svolgeva il servizio militare obbligatorio ed anch'io nel presentat-arm alzando la mano destra ho gridato GIURO! Davanti al tricolore , in uniforme e il tutto sottolineato dall'inno nazionale della fanfara che lo ha reso un giorno da non dimenticare mai per tutta la vita. Non ero in collant ero in divisa militare, non mi muovevo sinuosamente con fattezze muliebri, marciavo al passo! E quel giorno la cerimonia ricordava due caduti in guerra morti per l'italia, per tutta l'italia! Il mio sfogo non ha un particolare obbiettivo , non sono contro le calze , non sono contro le donne, vorrei soltanto vivere in uno stato libero si, ma rispettoso di chi lo ha reso tale! October 18 Sotto una fioca luceMi sono di nuovo rintanato nel mio angolino del pensiero,illuminato dalla mia fioca lucetta che rende visibile i tasti della mia tastiera. Perferisco così e non in piena luce, riesco in questo modo a ricevere un piccolo bagliore del vico che mi entra dalle finestre e con lui si fanno spazio i pensieri che qui trascrivo.Giornata pesante, una di quelle che sembrano salirti sulle spalle per appesantire il tuo passo e farti procedere più lentamente. Per me la scrittura rappresenta un metodo per allegerire questa zavorra e consentirmi di procedere più agevolmente ed ogni parola è una crosta che stacco da me per raddrizzare poco a poco la mia schiena.Immaginate di volervi muovere su in un sentiero abbastanza tortuoso, magari lievemente in salita come potrebbe essere un passaggio collinare.Immersi nella natura, ovunque il vostro sguardo si posi, accarezza alberi, paesaggi, pittoresche cromature di verde arricchite di sfumature che in questo periodo impreziosiscono tutto il veduto. Ebbene immaginatevi anche una pesante soma da trasportare, un fardello che neanche vi interessa perchè il suo contenuto non vi appartiene nè può essere di giovamento ad alcuno, vorreste immediatamente buttarlo giù dalla vostra "groppa" con un chi se ne frega eppure non lo fate. Così proseguite senza motivo e forse anche senza meta.L'obbiettivo non è un punto, ma camminare, camminare sempre fino a quando potete, fino a quando ci riuscite. Questa sera mi va di pensare che la vita sia così, almeno questa vita,quella terrena che non ha un punto di arrivo ben preciso e programmabile. Tutta la nostra esistenza non può essere programmata se non che nelle direttive generali eppure tutti incessantemente cerchiamo di cesellare il nostro futuro in progetti che il più delle volte svaniscono o si trasformano in cose che non avremmo pensato.Il nostro peso quindi si aggrava di tutte le situazioni inattese ed in seguito ad esso il nostro passo diventa claudicante. E' indispenzabile eliminare il più possiile il superfluo quindi, bisogna rinfrancare lo spirito e il corpo cercando un mezzo per continure la nostra vita in maniera quanto più retta possibile, come fare non saprei proprio, per questo la sera ritorno qui nel mio angolino dalla luce fioca a cercare il bandolo della matassa, magari affacciandomi alla fioca finestra in cerca di un pensiero che da vico mi illumini con una soluzione possibille... Allume di roccaNon c'è niente di meglio che la consueta rasatura domenicale,ripulisri la faccia da tutte le scorie settimanali fa davvero rinascere l'uomo. Un piccolo vezzo tipicamente maschile che la parità dei diritti non ci porterà via, salvo eccezioni si intende!L'allume , questo sale sconosciuto ricopre nel rituale un momento davvero particolare : quello dell'autolesionismo! Le donne non possono saperlo, è come mettere del sale e limone su di un taglio. Ma questa piccola sofferenza è inevitabile, per disinfettare le abrasioni e soprattutto il piccolo taglietto sul pomo di Adamo, ricordo della nostra comune genitrice Eva che ogni volta ringraziamo per avercelo procurato. Tutto questo perchè, mi rivolgo a voi care amiche che seguite costantemente il mio blog, per voi! Per far piacere a voi che siate mogli, fidanzate, amiche o semplicemente passanti.Tutto per farvi asclamare l'allocuzione: che figo! Aleatoria che dura pochi istanti e poche ore dopo il figo si ritroverà fico! Si un fico d'india, con delle guance avvolte in carta vetrata. Uomini e donne sono sempre più accomunati da queste velleità, la voglia di piacere togliendo il superfluo! Siamo un pò tutti vanesi in cerca di approvazione. Non c'è nulla di male, però almeno ragazze mie, donateci la soddisfazione di uno sguardo passeggero, una carezza visiva sulla nostra pelle allumata che tanto ha dovuto soffrire in cerca di questo regalo.Donateci un segno di approvazione per i nostri sforzi di piacervi. Soprattutto, se condividete la vostra vita con un uomo, abbiatene pietà! Non utilizzate la sua lametta per depilarvi le vostre tornite e sinuose gambe , perchè l'allume sulle ferite brucia come fuoco vivo e vi assicuro...non è bello! October 15 L'orchestra del creatoAncora una volta ci ritroviamo membri di un corpo bandistico, come quando ero fanciullo, solo con qualche differenza, non suoniamo più uno strumento a fiato come allora , ma si continua di ora in ora a leggere o reggere una parte che è quella che la vita ci ha assegnato. A volte si sbaglia , a volte si va correttamente alla fine di ogni battuta, se dovessimo essere puniti per ogni sbaglio, probabilmente, staremmo già fuori dal concerto da un bel pò. Evidentemente il principio di causa ed effetto non è così immediato, del resto le regole sono a noi ignote e non ci sarà dato di conoscerle in futuro.Quello che sappiamo e che tutti , ondistintamente siamo indispensabilmente inutili in questa realtà che ci circonda, e che ci avvolge col suo misterioso fascino.Siamo piccoli strumenti nelle mani di un compositore- direttore al quale evidentemente non inporta la singola stecca o le nostre macanze, evidentemente a Lui importa qualcosa di più grand , un progetto che serva per tutti,per uno scopo talmente grande da rendere il resto trascurabile. Eppure il tutto è importante attimo per attimo, nota...per nota. Del resto i musicisti lo sanno: devono avere tre occhi. Uno al direttore, uno alla parte ed uno... beh! nel mio caso... al Crocifisso!
Continua a musicare la mia orchestra October 14 Cittadini in letargoE' calato il freddo su tutta la nostra penisola e ci ha trovati come sempre impreparati, così alla prima uscita di casa tutti ci siamo rifugiati nella farmacie per acquistare i medicinali per correre ai ripari. Non so se per voi è lo stesso, ma è come se il freddo riuscisse a congelare anche il tempo e tutto pare trascorri molto più lentamente, perfino le auto la mattina sembrano non avere voglia di mettersi in marcia per cui tutto il traffico si sposta tartarugamente. Poi se solo poteste fermarvi per dieci minuti a guardare il mondo che ci circonda ogni mattina come faccio io, per necessità, vi accorgereste di come il tutto si muova per impostazioni predefinite: ogni persona alla stessa ora fa la medesima cosa, tutti giorni senza variazioni. L'asfalto memore, pare quasi che si adatti, ogni istante, a quello che sta per succedere. Ogni giorno però il mio sguardo si posa su qualcosa di nuovo e ogni giorno, questo nuovo accadimento si associa a tutto il resto che avviene o che so avverrà di lì a poco. Stamane per esempio, mi sono accorto di un anziano signore che dopo essere giunto dinanzi a me lentamente con la sua motoretta, in un pastrano lunghissimo, si è fermato per andare nel bar difronte a bere un "bicchierino riscaldante", in testa una coppola che deve aver scambiato per un casco. Naturalmente avendo un berretto non poteva non catturare la mia attenzione. Ho pensato a me tra qualche decennio, quando sarò in pensione e vecchietto, se mai ci arriverò alla pensione, visto i continui allungamenti dell'età pensionabile. Come sarò io? Cosa farò da grande? Porterò ancora il mio berretto od opterò per la coppola? Quello che sarà, sarà! Però questo improvviso pungere dell'inverno alle porte, si insinua con numerose considerazioni su cui meditare... la prima che mi viene in mente è che ancora una volta, si inizia un nuovo inverno senza grossi cambiamenti e che nonostante tutte le promesse fatte dai nostri politici, sia locali che nazionali, la situazione economica e sociale non mi sembra poi cambiata di molto, anzi se appena ti svegli, senti alla tv che ti vogliono far lavorare ancora quanche anno in più, vorresti vedere i responsabili politici con cazzuola, calderina, sotto un peso di mattoni forati da trasportare a spalla per poi poter loro dire:" Incomincia ad abituarti all'idea che dovrai farlo per i prossimi quarant'anni!". Poi vorrei sapere che cosa significa la parola crisi per i nostri imprenditori e per chi ci governa ( indipendentemente dalla persona o dal partito politico), perchè io sono già 16 anni che lavoro ed è da altrettanto tempo che sento parlare di crisi, secessione, posti a rischio, poi, guardo le facce dei suddetti e sono sempre le stesse a differenza delle loro auto che quelle cambiano sempre. Allora mi chiedo il perchè di tutto questo, che sia solo una grossa balla per proseguire nel terrore del non sapere cosa ci riserva il futuro? Non che la situazione negli ultimi anni non sia grave, assolutamente, non si era mai visto che io ricordi, un periodo così nero, ma già tutti hanno pronosticato la fine della crisi per l'anno futuro neanche avesserro la sfera di cristallo e qui mi fermo per non esternare cose più grosse delle quali non posseggo prove certe. Un'altra considerazione bisogna farla su quello che si vede intorno: viabilità, case, affitti, non si capisce perchè tutti se ne preoccupano ma nessuno faccia nulla, mi chiedo come mai in una strada principale di un paese, non si riesca a sistemare l'illuminazione stradale che per un malfunzionamento lascia la buio tutti i cittadini che abitano in quella zona e tutti gli altri che per forza di cose ci passano. Eppure non stiamo parlano di una strada secondaria ma quella adiacente al palazzo di governo della città. Basterebbe sporgersi dalle finestre durante un cosiglio comunale per rendersi conto che gli stessi consiglieri per raggiungere la sede dell'assise sono passati di lì al buio con la possibilità di essere investiti e non essere neanche soccorsi, allora dico: siete dotati di visione notturna a raggi infrarossi? Ed ancora: con tutte le tasse cha pago: reddito, ici, Tarsu( maledetta! neanche tutta l'immondizia del paese fosse mia!)è possibile che non si riesca ad enucleare da queste i soldi per sistemare due lampade(di numero) in una strada utilizzata da tutti? E così potrei continuare all'infinito, ma tanto a cosa servirebbe? Del resto dalle mie parti stiamo aspettando ancora un piano regolatore da trent'anni che nessuno ha mai visto e nessuno sa cosa sia, dicono che sia uno strumento importante per risolvere i problemi: tutti immaginiamo cose assurde, io per esempio credo sia una tastiera di nuova fabbricazione da usare nelle feste popolari e ammesso che un giorno il miracolo avvenga poi, chi sarà il musicista in grado di suonarla in maniera efficiente? Poi dicono che sono un bislacco! Ah Io? IL fatto è che il freddo ce lo stiamo caricando internamente, nell'animo tutti quanti , dimenticandoci della nostra stessa società per lasciarla atrofizzata ai nostri figli. Questo freddo ci ha indotto il torpore e noi l' abbiamo trasformato in letargo, tutti vedono, tutti al rallentatore continuano a camminare noncuranti. Fossimo tartarughe! Almeno quelle la Tarsu non la pagano! October 09 Stranezze quotidiane...o quasiLe cose che non capisco in questo mondo sono davvero tante! E non so se la colpa sia semplicemente mia in quanto un pò bislacco e quindi abbarbicato alle mie convizioni, oppure se tutto il resto della società stia andando lentamente alla deriva senza più nessuna speranza. Se prendessi per esempio la mia giornata, difficilmente riuscirei a coprendere le vastissime lacune che mi assillamo la mente. Diciamo che la mia strana sensazione di imbarazzo comincia quando ancora sono nel dormiveglia mattutino e non reisco a capire se stia già al lavoro ed addormentato con la paura di essere scoperto, oppure se stia ancora dormendo sognando di stare adempiendo alle mie mansioni lavorative. Tutto questo perchè la mia sveglia ha un terrificante suono molto simile alla sirena della retromarcia del muletto. Per tutti gli esseri umani la sveglia è qualcosa di insopportabile non tanto per il suono ma in quanto interrompe l'attività che ogni individuo di sesso maschile reputa indispensabile per la sua sopravvivenza: il cazzeggio! Per cui realizzato che sono ancora vivo e nel letto di casa mia, mi srotolo dai due centimetri che mi sono riservati dello stesso e spostate le ginocchia di mia moglie che hanno trovato la loro giusta allocazione nel mio stomaco, sputo un piede di mio figlio dalla bocca( perchè naturalemnte il mattino ha l'oro in bocca!) e come un centometrista sulla linea dello start mi accingo a dare il via ad una giornata che di nuovo ha solo la data, visto la ripetitività degli eventi. IL resto procede più o meno abitudinariamente, secondo un ordine cronologico dettato dalla routine. La mia prima mansione è quella di preparare la colazione cercando di non lasciare tracce sui mobili, come un perfetto criminale che tenta di sfuggire alle indagini dei RIS, ma tutto è vano perchè mia moglie, riesce a scovare tracce microscopiche anche in un pagliaio, per cui mi rassegno alla consueta tirata d'orecchi. Il resto si sussegue molto velocemente quasi senza che io possa farci nulla: colazione davanti alle previsioni meteo( che poi non ho capito a cosa mi servano visto che dopo 10 minuti uscirò di casa e potrò constatare tutto di persona), titoli del tg1 e successive incombenze personali, non entro nel merito per ovvie ragioni, dico solo che il tempo mi è tiranno, tutto diventa più celere e l'attenzione si deve per forza fissare su ogni azione per evitare che mi rada con lo spazzolino da denti e mi lavi i denti con lo scopettone del water.Vabbeh! passiamo avanti! L'apertura del portone di casa, essendo in centro storico, riserva sempre delle sorprese, per cui mi sale alla gola la sensazione che avevo da bambino quando scartavo l'uovo di Pasqua, di botto spalanco la porta et voilà! eccola lì! la consueta deiezione del cane notturno sotto i gradini e lanciato un pensiero fuggitivo al proprietario del cane che sicuramente è un esempio di educazine e saper vivere, ripenso che se il buon giorno si vede dal mattino, questa sarà sicuramente una giornata entusiasmante.Riesco miracolosamente ad attraversare la strada incolume, evitando una macchina con il suo autista che sicuramente crede ancora di stare sognando, per cui può fare tutto quello che gli pare tanto prima o poi si sveglierà! Riprendo il mio berretto che intanto visto il pericolo si è animato ed ha pensato bene di lasciarmi da solo saltando dall'altra parte della strada per mettersi in salvo manco fosse la bombetta di Sten Loren . Mi fermo al mio solito posto ,vicino al cassonetto dell'immondizia, per aspettare il mio collega di lavoro che mi verrà a prendere. Mi affaccio per un attimo dentro al cassone ed annusato l'olezzo mi chiedo senza risposta del perchè non odori di Chanel n5 visto la bolletta della TARSU che ho appena pagato. Fortunatamente arriva i mio collega e mi toglie dall'imbarazzo mentale in cui mi sono cacciato.Ma il peggio deve ancora arrivare, perchè guidare alle 7.30 del mattino è cosa tuttaltro che facile, innanzi tutto devo saltare nell'auto come facevano una volta Bo e Luke Duke di Hazzard, altrimenti quache automobilista retroposto potrebbe davvero scocciarsi nel fermare la prorpia auto per mettere la prima e si sa quando questo avviene ed incomincia a suonarti dietro, tutti gli altri per spirito di emulazione fanno lo stesso, creando un baccano del tipo "viva gli sposi". A proposito se questo dovesse accadere e sentite qualcuno che in modo canzonatorio questa frase la urla davvero, avrete capito finalemte chi è Vincenzo di bislaccamente. Ma andiamo avanti che " son desioso ancora a più letizia"( Dante).Io e il mio collega accompagnati dal figlio cominciamo a muoverci con la macchina tipo slalom di gimcana per evitare di investire gli studenti semi addormentati che come le scimmie dello zoo di Fasano ti sbucano da ogni dove e dopo aver loro salvato la vita chiedendoti il perchè, non sai se sparare un vaffa o dare loro una nocciolina, poi ti accorgi che le noccioline le hai lasciate a casa ed opti per l'altra soluzione che è sempre alla portata. Non è un'esagerazione, per i pedoni italiani le strisce pedonali non una inutile cosmesi dell'asfalto.Ma se questo è vero per i pedoni, per il mio collega la segnaletica stradale rappresenta un'insieme informe di accessori da non tener presente, per cui pur essendoci il limite a 50 lui incomincia a sparare sull'acceleratore fino ad arrivare a 150 con il conseguente mio ammutolimento in seguito alla pressione sul petto tipo astronauta dello Shuttle dopo coundown. Vorrei stringere il collo dell'autista o del pilota che dir si voglia, ma mi rendo conto che le mie mani sono occupate, con la destra mi sto tenedo al maniglione , con la sinistra cerco di tenere gli oggetti che in caso d'urto sarebbero proiettati irrimediabilmente nello spazio e con l'altra cerco di scrivere le mie ultime volontà. Fortunatamente, il fato ci è propizio per cui riusciamo a guadagnare il sito in cui è ubicata la nostra azienda e qui... beh! occorre fermerci un pò abbiate pazienza ... Alla prossima! October 07 Sulla pietra, sul nullaScorro le pagine di qualche sito mentre scrivo questo pezzo un pò distrattamente.A volte internet è davvero interessante, le possibilità che offre sono davvero infinite, puoi essere contemporaneamente in un negozio di libri e in uno di biancheria eppure effettivamente non ti muovi di un centimentro da dove sei, dalla tua poltrona e dal tuo televisore. La rete aumenta le sue dimensioni ogni giorno in maniera esponenziale e ci puoi trovare di tutto. Contemporaneamente però ripenso alla realtà circostante, alla contingenza che non sempre è ugualmente frizzante ed in evoluzione e questa contapposizione mi spiazza un pò. Non è che il mondo e la società sia poi così specchio della rete o viceversa, tutto sembra essere molto più lento. Effettivamente i due mondi : quello reale e quello virtruale viaggiano su binari paralleli anche se il secondo è un prodotto del primo.Per la prima volta la cosa creata diventa più veloce e supera la propria creatrice.Immaginate le mail che sono una conseguenza della vecchia posta ordinaria, porta messaggi a distanze infinitamente grandi in un clic , mentre la sua genitrice ci impiega tantissimo con tutte le conseguenze che può comportare.Mi sembra strano ma addirittura incomincia a mancarmi il romanticismo della vecchia lentezza, lo scrivere con la penna, il fluire dell'inchiostro prendendo forma su di un foglio di carta, magari rigato, mi sto accorgendo man mano che i miei pensieri cominciano ad essre trasformati anch'essi in segnali digitali attraverso le pressioni dei polpastrelli sulla mia tastiera, contemporaneamente rilevo una disabitudine all'uso della penna, alll'analogico diciamo.Gli amanti nostalgici del vinile lo sanno, il suono dell'analogico risulta più rotondo , morbido e quindi più bello dei moderni cd.Da parte mia, devo dire che sono diventato velocissimo nelle battiture sulla tastiera, ma contemporaneamente ho acquisito una calligrafia davvero pessima, disabituandomi alla scrittura umana in favore di quella se così si può dire " robotica".Mi chiedo se sto anchio diventando più brutto, meno espressivo, o forse meno umano e più macchina.Intanto il mio brownser passa dai mercatini ad un social network, dove a quanto pare, anche l'amicizia può essere digitalizzata e trasformata in matematica binaria. Sto realizzando che comincio a ragionare come un haker, ulizzo il pc ed internet per il 60% del mio tempo libero e continuo a criticarlo per gli effetti inevitabili che questo atteggiamento ha sul mio carattere e sui miei comportamenti. Per cui stasera smetto qui e mi immergo nella lettura dei miei due libri che in questo momento sto rosicchiando.Uno dei due è la storia del convento dei frati domenicani qui al mio paese, i suoi libri e documenti andati in fumo nel corso dei secoli eppure tutto ancora vivo e tangibile dopo tanti secoli guardando le mura di questo edificio, parole che si sono trasformate in pietra, in sculture, pitture e che oggi rilasciano ai moderni il senso del bello di un'epoca antica ma impossibile da dimenticare perchè construita lentamente con passione e per ideali molto più grandi degli stessi fautori di quell'ordine monastico. C'è da chiedersi se domani tutto questo fiume di megabyte che contiene la rete sortirà lo stesso effetto. Quello che è scritto sulla pietra è pietra ma quello scritto nel virtuale? October 05 Cinicamente...Solite situazioni, soliti momenti, tutto procede regolarmente senza troppi strappi.Accendi la tv, soliti incidenti, solite sciagure,un alluvione , un terremoto, incidenti stradali, morti! Si qualcuno potrebbe credere che sia impazzito a scrivere in questo modo, ma è realmente questo il modo in cui tutto si dipana sotto i nostri occhi.Ci parlano di prevenzione,soliti discorsi, si poteva evitare, si poteva costruire altrove, di chi sono le colpe,si aprirà un'inchiesta, un fascicolo, verranno individuate le responsabilità.Domani tutto tornerà a posto, ci lasceremo indietro i morti , le catastrofi, fino alla prossima.Tutto questo successe a Sarno, adesso a Messina, prevenire , prevenire, prevenire! Il problema è quanto sia importante prevenire?Ma soprattutto , quanto ci si guadagna in prevenzione? Qual'è la notorietà che si acquista nel prevenire.Nessuno si accorge di nulla quando le catastrofi si evitano, nessuno ne parla, nessun titolo a caratteri cubitali.I marasmi invece, quelli si che sono visibili, è questo il vero problema.I morti, solo numeri, assenti che mancano all'appello. Questa è una società della solitudine, basata solo sul tornaconto che sia pecuniario o di prestigio.In questi momenti ci si rende conto di quanto siamo soli, di quanto poco considerati...solo numeri: una cittadina di 50000 abitanti?Quanti morti? 100? 1000? Solo numeri!Ma queste persone, sono carne , affetti , emozioni,abbracci, risa,pianti, sacrifici,vittorie e sconfitte e non basterebbe un blog intero!Onore a chi si muove in tempi di sciagura, ma nessuno che muova un dito per evitale, eppure lo sappiamo tutti che accadranno, conosciamo i territori e l'abusivismo, sappiamo che è solo questione di tempo.Lo si sapeva per Sarno, lo si sapeva per Messina, lo si sapeva per L'Aquila.Adesso si cercano le vittime ed i colpevoli, ma in realtà siamo tutti sia vittime che colpevoli.Siamo colpevoli , quando guardiamo e taciamo, quando il nostro vicino di casa aumenta in manieraabusiva la sua casa, quando non denunciamo i crimini contro il paesaggio,la sicurezza, la vita, quando li compiamo.Siamo vittime quando ci deturpano gli ambienti , i centri storici, le opere d'arte, la natura, quando ci fanno morire sotto le macerie, nell'immondizia e nelle carceri dell'ignoranza più nera. Ma tutto questo si poteva evitare? Non si può evitare la morte, si può evitare il silenzio! Altrimenti non resta che l'ipocrisia, il pianto del dopo, i morti! Rimandando tutto alla prossima sciagura! October 02 Gli angeli custodi...della tradizioneCorona di saggezza è la canizie, così recita un passo dell'antico testamento, facendo riferimento all'esperienza del vissuto.Chi meglio dei nonni quindi rispecchiano questa verità. Gli anni trascorsi a risolvere mille vicissitudini di vita incoronano le teste dei nostri avi.Beato chi ancora ha un nonno per amico, a lui sarà permesso di fare ancora la comparazione tra vissuto e presente, è un punto di riferimento, un libro di storia vivente che non si legge ma si ascolta.Quando un anziano muore un patrimonio culturale viene prestato ad un discendente, per questo è importante ascoltarli e viverli intensamente , perchè nulla vada perso. I nonni hanno smesso di correre, perchè sanno che il creato va abitato non utilizzato e per far questo ogni momento serve per essere vissuto, meditato e conservato negli occhi. Dare spazio ai nonni è una giusta cosa quindi e festeggiarli in un giorno specifico dell'anno serve a focalizzare l'attenzione su persone di cui si parla troppo poco e troppo poco valorizzate.I nonni sono i custodi della tradizione popolare, ma non solo, sono anche custodi di modi di dire e vocabili che lentamente cadono in disuso, specialmente quelli dialettali.Ogni generazione che passa, porta via con se parole che vengono irrimediabilmente perse e sostituite con nuovi vocaboli derivanti dall' italiano o addirittura dall'estero.Ogni anziano poi, ha un suo modo di esporli e suoi vocaboli preferiti. I miei nonni per esempio me li ricordo per tre parole che oramai oggi non usa più nesuno al mio paese: Abrusent, abberebbet e adepuò! Che nell'ordine significavano :Veramente, piano piano con calma e dopo.Il primo veniva usato per dare conferma e testimonianza di quello che si diceva, il secondo serviva quando si andava via scendendo dalle scale per dire di stare attenti a non cadere ed il terzo era usato da mio nonno per indicare qualcosa che si desiderava facessimo per lui e quel "dopo " stava ad indicare un tempo indefinito ma anche la voglia che noi lo facessimo al più presto. La cosa che mi ricordo di più era che io potessi suonare per lui ed allora molto spesso lui mi diceva: mi farai sentire un pezzo di banda "adepuò"!Tutti dovrebbero avere il ricordo che io ho di mio nonno Vincenzo.Era un uomo austero, alto con la coppola, il classico berretto meridionale, vestiva spesso di grigio con una penna nel taschino di plastica fucsia, una penna senza un valore apparente, ma lui ci teneva moltissimo, anche quando era esaurita non la gettava via, le cambiava solo la cartuccia manco fosse una stilografica. Aveva vissuto secondo la sue convinzioni nella costanza delle sue idee politiche fino all'ora della sua morte.Della casa dei nonni mi ricordo tutto ed il fatto che lì si viveva in una dimensione temporale completamente diversa, più lenta. Tutto era rallentato, perchè gli anziani non hanno più bisogno di correre e tutta la tranquillità era rotta dalla velocità dello scodinzolio del loro cane, una cagna di piccole dimensioni ma che poteva far scuotere tutto il vicinato quando c'erano delle visite. I nostri nonni non umanizzavano più di tanto i loro animali come facciamo noi dandogli nomi composti come Astolfo Rodigani(del tutto inventato); il cane della nonna si chiamava semplicemente Pupa ed io mi sono sempre chiesto come facesse una bestiola così piccola a fare un chiasso così grande era un vero mistero della natura. Ma del resto con 8 figli e 46 nipoti dai miei nonni c'era sempre un caos indescrivibile ed il chiasso dei miei famigliari si poteva scoltare praticamente il tutto il centro storico o quasi, sempre si, quando c'erano ospiti, ma non durante le previsioni del tempo. Non so perchè ma all'uscita del colonnello Bernacca mio nonno esclamava il suo consueto "statev cett!"E tutti immediatamente si ammutolivano ed era vietato far volare una mosca, nessun insetto si permetteva di muovere un'ala, Pupa si accucciava e il presentatore dava il via alle previsioni, strano ma il presentatore pareva quasi che aspettasse il benestare di mio nonno, Così almeno pareva agli occhi di un piccolo di pochi anni, chiunque era rispettoso di mio nonno, un rispetto non cercato ma carismatico, non avevamo timore era una cosa innata in noi. E per questo rispetto che mio padre volle darmi il suo nome e per lo stesso motivo probabilmente il ho fatto la stessa cosa con mio figlio. Chissà forse quando sarò anch'io nonno mio figlio e mio nipote avranno un'altra considerazione di me, è ancora presto per dirlo, ci vuole tempo si vedrà...adpuò e abberebbet ! . September 30 Storie di perdigiorno bionde brune e bislacchiUn pò di onni or sono, nel periodo della mia adolescenza, mi trovavo con un gruppo di amici.Si sa quando degli sfaccendati come potevano essere noi, son in totale libertà non possono che intavolare qualche discussione del tutto inutile. Ora, quando degli uomini si incontrano e cominciano a parlare non possono che affrontare tre argomenti di fondamentale importanza : il calcio, la formula 1 , le donne. In quella circostanza, mi ricordo, eravamo pesantemente accalorati, nel cercare di risolvere uno degli enigmi più importanti e fondamentali per l'intera umanità e per le generazioni postume che sicuramente ci avrebbero ringraziato qualora avessimo trovato una soluzione all'angoscioso dilemma. Nel particolare ci chiedavamo se la seduzione fosse prerogativa delle donne brune oppure di quelle bionde. Del resto i pochi neuroni funzionanti all' epoca non è che avrebbero potuto consigliarci disquisizioni più profonde. Avreste dovuto vedere i miei amici di un tempo ! Il più intelligente e preparato si vantava di essere riuscito a conquistare praticamente tutte le donne del pianeta, figuriamo il più sfigato! E mentre si discorreva animatamente ed ognuno lasciava il suo pensiero in proposito e la discussione aumentava di intensità e di spessore intellettuale, infatti sapevamo benissimo la nostra responsabilità storica in quel momento, si delineò alle nostre spalle una sagoma umana che ben presto si materializzò in una figura ben distinta e conosciuta. Si trattava di un uomo ben noto nel mio paese praticamente conosciuto da tutti, anziani e non ed individuato all'unanimità come un mezzo folle che ancora oggi si ostina ad indossare cappelli enormi ed improponibili e a camminare in una maniera molto particolare tanto da essere individuato immediatamente. Naturalmente, degli oziosi scioperati non potevano che interrompere immediatamente il loro simposio sui massimi sistemi esistenziali per intavolarne un altro alle spalle del malcapitato che immediatamente venne "messo in mezzo". Allorchè, uno di questi miei compagni nell'ignavia volle sottoporlo ad una domanda di grandissimo rilievo intellettuale, affermando che se un uomo avesse trovato nel suo letto una donna nuda sarebbe stato poco virile a non approfittare della circostanza per espletare le sue funzioni mascoline( del resto, l'ho sempre detto che il maschio umano discende dal maiale).Naturalmente tutti gli altri non poterono non confermare quello che per loro era una verità incontrovertibile.In quel momento però il nostro amico un pò "strano" se ne usci con una frase , molto interessante Affermando: " Se uno è un uomo vero lo non lo fa, un uomo vero va via!" E dicendo queste parole con suo strano moto deambulatorio girò i tacchi e se ne andò da dove era venuto. Mentre tutti proseguivano a canzonarlo, io mi resi conto per la prima volta che quell'uomo non era poi così matto ma che anzi, forse in lui c'era molta più intelligenza e amore per se stesso di quanto non ne avessimo tutti noi sfaccendati. Ancora oggi molto probabilmente i miei compagni di sciocchezze continuano a pensarla come allora, ma se ci riflettiamo, quell'uomo dallo strano cappello aveva proprio ragione; la virilità non va dimostrata a nessuno non ce n'è motivo. Non sempre il piacevole è giusto, anzi non lo è quasi mai. La persona per bene, non segue la moltitudine, segue la verità e la dico grossa: quell'uomo in quelle poche parole aveva concentrato in un certo senso tutto il messaggio messianico, i Vangeli non dicono altro: per tendere in alto bisogna guardare là dove gli altri non vedono. Per cui, oggi dopo tanto tempo in barba a tutti coloro che ancora oggi canzonano questo signore, noi di Bislacca-mente( che poi sarei io) lo onoriamo riconoscendogli il diritto di vero bislacco tra scarpe e cappello. P.S: All'angoscioso dilemma, tra bionda o bruna, io per essere sicuro e non sbagliare ho scelto di sposare una castana, la verità sta nel mezzo! September 28 Privacy? Si , un bel sogno!Quante volte avete sentito parlare di violazione della privacy? Pare sia diventata una fissazione, adesso tutti si sentono minacciati, sempre , da chiunque, addirittura ho sentito una mia parente che si lamentava dicendo che il telefonino essendo privato non bisogna prestarlo nemmeno al proprio marito. In internet poi le violazioni sono all'ordine del giorno. Del resto i reality della tv sfruttano proprio questo lato della natura umana per fare successo e soldi. Tutti cerchiamo, chi più chi meno di soddisfare la nostra curiosità e la nostra parte più ficcanaso. Il problema nasce quando i nostri dati vengono messi in circolazione senza il nostro consenso e possono attraverso la rete fare praticamente il giro del globo terrestre. Tutti cercano di cautelarsi come possono ed il garante è sempre pronto ad intervenire, ma la cosa diventa sempre più difficile, visto che la rete aumenta il suo bacino d'utenza in maniera esponenziale. Quidi occorre fare molta attenzione, immettere nei siti pochi dati sensibili, possibilmente evitare le foto e cautelare i minori, non immettre nelle chat dati importanti come coordinate bancarie ecc.Ma tutto questo basta? Io penso proprio di no!Diciamoci la verità, in internet la riservatezza è solo un bel sogno, un' utopia. Nel momento in cui qualcuno si mette in rete connettendosi, la sua privacy va a farsi benedire ed i suoi dati incominciano a fare il giro del pianeta. Pur non inserendo nessun dato o rispondendo a nessun messaggio i dati viaggiano lo stesso attraverso il codice IP.L'IP è un codice numerico unico e soggettivo uno per ogni utente, una sorta di impronta digitale che lasciamo in ogni sito che visitiamo, sempre e comunque. A questo codice corrisponde una persona e tutti i suoi dati, perchè e assegnato dal provider che naturalmente conosce l'utente. Qualcuno, dirà che il provider non diffonde i dati ma comunque il codice appartiene a una persona fisica in definitiva. Per farla breve quelli che credono di potere tutto con l'anonimato del web sono avvertiti! Non è vero ! Internet è un mezzo prezioso e deve essere usato bene, ma anche così non si sta del tutto al sicuro, perchè la rete è ormaì una fonte inesauribile per chi in poco tempo e senza spendere soldi voglia improvvisarsi uno sfruttatore. Quello che vi dico è vero e dimostrabile per cui attenzione ai siti che visitate e le persone che virtualmente incontrate. Se volete sapere qual'è il vostro codice eccolo qui, ma non vi preoccupate lo potete visualizzare solo voi! Questi codici se pur in maniera non pubblica sono visibili a tutti gli amministratori di tutti forum moderati che comunemente frequentate, la bannerizzazione di un utente agisce su questo codice.
Come dicevo, la privacy è solo un sogno! |
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